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TRENTO. «Piena solidarietà alle forze di polizia e al collaboratore scolastico aggredito brutalmente questa mattina a Trento». È la posizione espressa da Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia del Trentino-Alto Adige, che interviene sugli episodi di violenza verificatisi nel capoluogo, condannando anche i danneggiamenti che hanno accompagnato le proteste.
Secondo Urzì, i fatti di Trento richiamano quanto già accaduto in altre città italiane, con manifestazioni degenerate in episodi di violenza. Il parlamentare parla di pretesti utilizzati per giustificare comportamenti che, a suo giudizio, non possono essere ricondotti esclusivamente al disagio sociale.
Nel suo intervento, il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia richiama le misure in materia di sicurezza e legalità che il governo ha annunciato di voler introdurre per contrastare le violenze durante le manifestazioni. Tra le ipotesi citate figurano il fermo preventivo fino a 24 ore, anche per i minorenni, l’arresto differito per chi commette violenze durante i cortei e nuove disposizioni sul danneggiamento aggravato. Allo studio, secondo quanto riferito da Urzì, ci sarebbero anche l’arresto obbligatorio nei casi di devastazione, misure di prevenzione, Daspo urbano e aggravanti per i reati commessi in gruppo.
Il deputato critica anche le reazioni delle forze di opposizione, accusate di contestare l’orientamento del governo in nome di un’eccessiva rigidità sul piano della legalità. Per Urzì, tutelare i cittadini e perseguire i responsabili delle devastazioni dovrebbe rappresentare una priorità condivisa, al di là delle appartenenze politiche.
Infine, l’esponente di Fratelli d’Italia sottolinea come gli episodi avvenuti a Trento, dall’aggressione al collaboratore scolastico ai danneggiamenti che avrebbero interessato anche un supermercato Coop, indichino un innalzamento del livello dello scontro anche al di fuori delle principali città italiane.





