Trasporti / Mezzi

Stretta sui monopattini del Comune di Trento: cala il numero e si riduce l’ambito di circolazione. Tutte le novità

I mezzi passano da 500 a 400 e non potranno percorrere alcune strade per motivi di sicurezza. Dall’inizio dell’anno gli agenti della polizia locale hanno rilevato 261 infrazioni per sosta vietata, 33 per la violazione delle norme di comportamento

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TRENTO. La Giunta comunale ha deciso oggi, lunedì 18 settembre, di ridurre il numero dei monopattini in sharing circolanti in città, che passeranno da 500 a 400 (200 per ognuno dei due gestori: Bit Mobility e Vento Mobility). Inoltre è stata rivista l’area in cui i monopattini possono circolare. In particolare, il nuovo “ambito di esercizio” esclude 10 zone rispetto a quelle individuate in precedenza: sono quelle di via Brescia-discarica Ischia Podetti, l’area della Motorizzazione e l’ingresso della tangenziale Ovest, Salita Manci, via Vicenza.

I monopattini non potranno circolare neppure nell’area compresa tra via Conci, via San Bartolomeo, Casteller e gli ingressi della tangenziale sud oltre che in via Venezia. Escluse pure via Bolzano e via Alto Adige. Infine, per ragioni di tutela artistica e decoro urbano i monopattini non possono essere lasciati al termine del noleggio in piazza della Mostra e nella zona limitrofa al Castello del Buonconsiglio e in piazza Fiera.
 

La decisione della Giunta riguardo alla riduzione del numero di monopattini origina dal fatto che la percentuale di mezzi movimenti quotidianamente è inferiore al 60 per cento, il che significa che il 40 per cento dei monopattini oggi disponibili (circa 150-200) rimane in sosta per oltre un giorno.
 

La revisione dell’ambito di esercizio è stata ritenuta opportuna sia per ragioni di sicurezza sia per ridurre la sosta dei monopattini in aree periferiche (dove quindi non vengono recuperati i mezzi con elevata frequenza). Come noto, dai primi mesi di quest’anno, per contrastare la sosta irregolare, l’Amministrazione comunale aveva dato indicazione ai gestori del servizio di sharing di applicare un sovrapprezzo agli utenti che avessero chiuso il noleggio al di fuori dei circa 250 punti di “sosta di non intralcio”, coincidenti con le rastrelliere per le biciclette e gli stalli per le moto nel perimetro individuato nel centro cittadino. Essendo rastrelliere e stalli moto meno diffusi nelle aree periferiche, si è deciso di escludere alcune vie in cui era difficile indirizzare la sosta in luoghi idonei.
 

In questi ultimi mesi, anche la polizia locale ha contribuito a contrastare il fenomeno della sosta selvaggia, sui marciapiedi oppure in mezzo alla strada o comunque in altri luoghi in cui veniva ostacolata la circolazione, mettendo in difficoltà soprattutto i disabili, i genitori con passeggino e in generale gli utenti più deboli della strada.
 

Dall’inizio dell’anno a oggi gli agenti hanno rilevato 261 infrazioni per sosta vietata e altre 33 per il mancato rispetto delle norme di comportamento, che comprendono la circolazione sul marciapiede, la circolazione in due persone, il trasporto di cose, il passaggio con semaforo rosso, minore senza casco). C’è stato inoltre un sequestro per la modifica delle caratteristiche tecniche del mezzo, che era diventato un ciclomotore.
 

Nel 2022 le sanzioni per le norme di comportamento erano state 18, 11 quelle per sosta irregolare, sette le rimozioni di monopattini in sharing. Sanzionato anche un monowheel.

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