ROVERETO. A chi dice che per diventare ortolani serva sempre e necessariamente l'orto, l'orto San Marco-Setap risponde che, con un po' di maestria, anche sui poggioli crescono bene i frutti della terra. 

«Tutto ha inizio con gli spazi a disposizione, giardini o balconi che possono ospitare verdure in vaso o piante da ballatoio», spiega l'Apt Rovereto Vallagarina lanciando l'iniziativa in partenza in via Pasqui l'1 e il 15 aprile: «Un corso della durata di due mezze giornate dedicato a futuri appassionati ortolani per scoprire le magie custodite nell'orto».

Titolo e oggetto del laboratorio «Il MicrOrto primaverile». Supportati da Tommaso Manfrini dell'azienda agricola Mangio Trentino e da Michela Luise, i partecipanti impareranno quali piante coltivare in ambito domestico e i modi di prendersene cura. Verranno spiegati i fondamentali: dalla scelta del terriccio a come prepararlo.

«Subito dopo, un approfondimento sulle buone pratiche per seminare o trapiantare correttamente gli ortaggi e le erbe aromatiche per creare una piccola, colorata e profumata coltivazione da balcone. Ma il lavoro non finisce qui: irrigazione, concimazione e difesa da malattie e parassiti sono azioni costanti necessarie per ottenere un buon raccolto». 

Al termine delle lezioni, conclude l'Apt, verranno proposti i prodotti dell'orto San Marco. Oggi, sabato primo aprile, l'orto urbano ha ospitato una visita guidata per i bambini dai 4 ai 10 anni: «un percorso sensoriale attraverso le serre, il meleto e il gelseto, alla scoperta degli elementi viventi e non viventi che compongono un orto». M.G.