VERMIGLIO. Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha effettuato nel pomeriggio un sopralluogo nel centro storico di Fraviano, la frazione di Vermiglio devastata dal violento incendio scoppiato nella notte tra giovedì e venerdì. Accompagnato dagli amministratori locali e dai responsabili della Protezione civile, ha voluto incontrare i Vigili del fuoco ancora impegnati nelle operazioni di bonifica e messa in sicurezza, ringraziandoli per il lavoro svolto.

«In un contesto estremamente complesso, con edifici storici molto ravvicinati e costruzioni in legno, i Vigili del fuoco sono riusciti a impedire che le fiamme si propagassero alle abitazioni circostanti. Ancora una volta il nostro sistema di Protezione civile ha dimostrato capacità operative, professionalità e una grande sinergia tra Corpi volontari e permanente e le strutture provinciali», ha dichiarato il presidente.

Ad accogliere Fugatti c'erano la vicesindaco di Vermiglio Valentina Mariotti, la dirigente del Servizio antincendi e Protezione civile Ilenia Lazzeri, l'ispettore distrettuale dei Vigili del fuoco volontari della Val di Sole Ivano Ceschi, il comandante dei Vigili del fuoco volontari di Vermiglio Louis Daldoss, il vicario generale dell'Arcidiocesi di Trento don Claudio Ferrari e il consigliere provinciale Carlo Daldoss. Insieme hanno effettuato un sopralluogo nell'area colpita e fatto il punto sulle attività ancora in corso.

Il presidente ha quindi assicurato la piena disponibilità della Provincia ad affiancare il Comune nella gestione dell'emergenza e nella successiva fase di ripristino. «Per quanto riguarda la chiesa disponiamo degli strumenti normativi e finanziari per intervenire, considerato il valore storico, architettonico e identitario che questo edificio rappresenta per la comunità. Per gli immobili privati sarà invece necessario valutare ogni singola situazione, approfondendo caso per caso gli aspetti tecnici», ha spiegato.

L'incendio, divampato attorno all'una di notte, ha devastato parte del nucleo storico della frazione, coinvolgendo la chiesa parrocchiale di Santo Stefano, un fienile, tre abitazioni e un rustico, con danni anche alla sede municipale. Per tutta la notte hanno operato tutti i Corpi dei Vigili del fuoco volontari della Val di Sole, supportati da squadre della Val di Non, dal Corpo permanente di Trento e dalle strutture della Protezione civile provinciale. Sono intervenuti anche gli Psicologi per i Popoli del Trentino per assistere gli sfollati, il Nucleo dei tecnici agibilitatori per le verifiche statiche e la Soprintendenza per i beni culturali per la tutela degli elementi storico-artistici della chiesa.

Nel corso della giornata sono proseguite le operazioni di spegnimento degli ultimi focolai, il monitoraggio dell'area e la stima dei danni. Parallelamente sono state avviate le verifiche tecniche necessarie a definire gli interventi di somma urgenza per mettere in sicurezza la chiesa di Santo Stefano e gli altri edifici interessati dal rogo.