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CLES. Quasi 500 persone, in piedi ad applaudire un grande alpinista, un grande uomo, un grande in tutti i sensi. È la cartolina finale della serata "Carlo Claus alpinista della storia", organizzata dalla sezione Sat di Cles e andata in scena venerdì all'auditorium del polo scolastico.
Una serata in cui si è parlato di imprese verticali e di cime raggiunte e in cui le risate si sono alternate a momenti di forte emozione, una serata in cui gli amici di Carlo Claus, classe 1926, gli hanno reso omaggio e si sono stretti a lui in un abbraccio colmo di affetto e di sincera gratitudine.
È stata anche l'occasione per vedere proiettato sul grande schermo il filmato "Carlo Claus alpinista della storia", che ha dato il titolo alla serata e che è stato confezionato dal regista solandro Claudio Redolfi. La platea si è così lasciata incantare dalle immagini mozzafiato delle sue scalate, dai racconti (naturalmente in dialetto) e dalle avventure di Carlo Claus, conditi da una spontaneità e da una semplicità disarmanti.
Nel corso della serata, brillantemente condotta da Massimiliano Debiasi e allietata dai canti di montagna della Libera Coralità Clesiana, c'è stato spazio per tanti interventi: quelli del vicepresidente nazionale del Club Alpino Accademico Italiano Guido Casarotto e del presidente della Sat Centrale Cristian Ferrari, che ha sottolineato come Carlo Claus rappresenti «un esempio per i giovani, grazie a quel fuoco che ha dentro e che continua ad ardere», quelli di Luciano Ferrari, presidente della Sosat, e di Renzo Fracalossi, presidente del Club Armonia.
«Carlo Claus è semplicità e passione, gli unici sostantivi che si addicono alla montagna - è stato ricordato -. Una passione vera e unica, la sua, che gli ha dato la spinta e lui ne ha fatto un canto lungo quasi un secolo».
È toccato poi alle parole di Christian Della Maria, insignito insieme a Claus del Chiodo d'Oro Sosat nel 2017, di Rolando Larcher, alpinista di livello internazionale, di Elio Orlandi, guida alpina e noto apritore di itinerari soprattutto sul Brenta, di Fausto Ceschi degli Armonici Cantori Solandri, del "mito dell'alpinismo" Sergio Martini, settimo uomo al mondo e secondo italiano (dopo Reinhold Messner) ad aver scalato tutte le 14 vette superiori agli 8.000 metri, emozionato nell'esprimere la sua sincera gratitudine e il suo affetto fraterno a Carlo Claus.
C'erano anche Mario Casanova, Gianfranco Corradini, il presidente del Trento Film Festival Mauro Leveghi e tanti altri amici legati dalla corda della passione per le vette. E proprio nel corso della serata è stata conferita a Claus la Genziana d'oro alla carriera del Trento Film Festival.
Non sono mancate le "carrambate", i momenti di leggerezza e simpatia che hanno strappato risate e sorrisi ai tantissimi presenti. Tutti in piedi, alla fine, ad applaudire Carlo Claus.


