Fauna

“Il lupo ha aggredito mia mamma vicino a casa. In Val di Rabbi ce ne sono tanti”

Parla il figlio della donna che si è trovata a tu per tu con l'animale: “Non vogliamo né visibilità né fare polemiche ma è giusto dire le cose come stanno”

ESCURSIONISTA Graffiata da un lupo mentre passeggiava
GRANDI CARNIVORI Il numero dei lupi è "stabile"
 

di Leonardo Pontalti

RABBI. «Il lupo mia madre se l'è visto arrivare incontro. Le è saltato addosso strappandole i pantaloni quasi da cima a fondo presumibilmente con le zampe visto anche il segno sulla gamba. Lei è finita a terra e quando si è rialzata l'animale ha proseguito scendendo lungo i prati, verso San Bernardo».

Il giorno dopo l'incontro ravvicinato, il figlio della donna, una sessantaduenne della Val di Rabbi che venerdì pomeriggio si è trovata a tu per tu con l'animale ha voluto riportare con chiarezza l'accaduto, tramite il resoconto della madre.

«L'avrebbe fatto lei, ma ieri (venerdì, ndr) dopo che inizialmente era tranquilla, in serata ha avuto un crollo nervoso, le è arrivata addosso comprensibilmente tutta la tensione accumulata in quegli istanti rapidissimi. E dopo aver raccontato tutto alla Forestale, farle ripetere di nuovo non era il caso». L'uomo, che con la famiglia vive in una delle frazioni di San Bernardo, sottolinea tuttavia l'importanza di chiarire al meglio come siano andate le cose.

«Perché già venerdì sera sui siti e poi sui giornali sono apparse versioni poco chiare. Sembrava quasi una cosa da poco, come se mia madre fosse stata graffiata da un gatto. E sappiamo come poi tutti tendano a sospettare, sminuire. Non vogliamo né visibilità né fare polemiche ma è giusto dire le cose come stanno».

Siamo qui per questo, prego.«Intanto, va detto che mia madre non stava facendo una passeggiata nel bosco o chissà dove. Spesso si pensa a persone che si avventurano pericolosamente nei boschi, invece nulla di tutto questo. Era lungo la strada forestale sul ciglio di uno dei prati sopra casa. Erano le 14.30 e si è vista arrivare incontro il lupo».

Anticipiamo la prima obiezione: ne era certa?

«Tutti giustamente ci siamo chiesti se fosse davvero un lupo e a confermarlo sono stati i forestali, che dopo la segnalazione hanno trovato le tracce nella neve subito a monte del prato. Sì, era un lupo».

Come ha reagito sua madre?

«Non ne ha avuto il tempo, è arrivato e le è saltato addosso, facendola cadere. Quando si è rialzata aveva i pantaloni strappati e ha visto l'animale proseguire lungo il prato, verso le case».

Non è rimasta ferita.

«Fortunatamente no, né a causa della zampata né per la caduta, anche se con il fondo ancora indurito dalle temperature invernali avrebbe potuto farsi male. Non ha nulla, se non qualche segno superficiale per cui ci è stato detto di andare al pronto soccorso, ma subito è tornata a casa. Solo poi, come ho detto, ha realizzato il rischio corso».

E avete chiamato la Forestale.

«Certo, un episodio simile andava segnalato. Anche perché la presenza dei lupi qui è nota ma non credo un incontro del genere fosse mai accaduto. In questi giorni c'erano state predazioni, una cerva, una capra, un capriolo. Si sa che qui i lupi ci sono e sono tanti. Ma una cosa così non si era mai vista e anche per questo credo sia doveroso che venga dato il giusto peso a questo episodio, perché troppo spesso non appare chiaramente con quali rischi sia costretto a convivere chi abita qui».

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