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VAL DI CEMBRA. Tre sorelle, giovani donne sotto i 35 anni, una cantina di famiglia tra le Dolomiti e un Trentodoc coltivato su terrazzamenti di montagna. Salísa Trentodoc Zero Riserva 2020 di Villa Corniole ha ottenuto per la prima volta i Tre Bicchieri della guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso ed è stato proclamato Miglior Spumante Metodo Classico d’Italia dalla guida Winemag 2027, con 96 punti. Un doppio riconoscimento che arriva nell’anno della venticinquesima vendemmia, mentre la cantina si prepara a presentare grandi novità, e che conferma l’intuizione e l’impegno della nuova generazione di questa importante realtà della Val di Cembra.
Sara, Linda e Sabina Pellegrini hanno scelto di fare del vino il proprio lavoro e la propria strada. Accanto ai genitori guidano oggi Villa Corniole con una visione nuova e fresca: il rispetto profondo per la tradizione di montagna e, insieme, uno sguardo aperto sul futuro, sui mercati e sul modo di raccontare il vino. Una generazione al femminile che si divide tra vigna, cantina e futuro del vino con la stessa determinazione con cui si lavorano i pendii della valle.
Un vino coltivato verticale. I vigneti di Villa Corniole sono terrazzamenti sostenuti da muretti a secco, che superano quote altimetriche importanti e si lavorano interamente a mano per una viticoltura eroica di montagna nel senso più concreto del termine.
Salísa Trentodoc Zero Riserva 2020 è uno Chardonnay in purezza, Metodo Classico, con sessanta mesi sui lieviti e dosaggio zero. L’aria fresca delle Dolomiti e le forti escursioni tra giorno e notte ne definiscono il carattere dando vita ad un Trentodoc teso, profondo e minerale, che porta nel bicchiere tutta la purezza della montagna.
“Famiglia, umiltà e perseveranza sono i valori che ci hanno portato fin qui, insieme alla voglia di restituire ai nostri genitori la soddisfazione per tutta la fatica fatta fino ad ora. Quest’anno, poi, festeggiamo la nostra venticinquesima vendemmia e questi Tre Bicchieri sono il regalo più bello. Non possiamo che portare avanti il progetto di una vita, nato dai nostri genitori, insieme a tutta la squadra, compresi i collaboratori che lavorano ogni giorno con noi” commentano le sorelle Sara, Linda e Sabina Pellegrini.
I riconoscimenti, di fatto, arrivano in un anno simbolico: nel 2026 Villa Corniole ha celebrato la sua venticinquesima vendemmia. Un quarto di secolo costruito sugli stessi valori di sempre e su una squadra che comprende anche i collaboratori, ogni giorno tra i filari e in cantina. Oggi quella storia trova due conferme di primo piano: le grandi bollicine italiane possono nascere anche lassù, dove la vite si coltiva in verticale e a guardare avanti sono tre giovani donne.
Un anniversario che non rappresenta solo un traguardo, ma anche l’inizio di un nuovo capitolo. Forti di questi riconoscimenti, le tre giovani imprenditrici e la loro famiglia stanno lavorando a grandi novità che segneranno i prossimi mesi della cantina e saranno presentate a breve.
Villa Corniole. Azienda vitivinicola della Famiglia Pellegrini a Giovo, in Valle di Cembra, nel cuore delle Dolomiti trentine. Venticinque vendemmie di viticoltura eroica, oggi condotte dai genitori insieme alle Tre Sorelle. Gamma: Trentodoc Salísa (Brut, Rosé e Zero Riserva) e vini fermi. Nel 2026 l’azienda è stata inclusa, per la seconda volta, tra le 100 Cantine Iconiche di Forbes.
C. L.


