TRENTO. Quando si ama la montagna l’età non conta. E ieri, a dispetto dei suoi 84 anni, Angelo Campidelli di Pelugo, per tutti «Angelino», è partito con un gruppo di amici diretto al rifugio Mandron.

Ma lungo il sentiero è stato stroncato da un malore improvviso, per lui non c’è stato nulla da fare.

«È morto fra i rododendri» raccontano commosse le persone vicine.

La notizia è arrivata in paese come un fulmine a ciel sereno: Campidelli era un «giovinotto», ricordano gli amici, uno sportivo che non rinunciava ai suoi quotidiani dieci chilometri di bici, un montanaro che non si tirava mai indietro quando c’era da raggiungere un rifugio.

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