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VAL DI FASSA. Una discesa diventata troppo complicata, il buio e soprattutto il freddo che iniziava a farsi sentire. È così che due arrampicatori si sono ritrovati bloccati nella notte sulla Seconda Torre del Sella, in Val di Fassa, costretti a chiedere l’intervento dei soccorritori.
La cordata stava scendendo lungo la via Kasnapoff quando i due hanno perso la possibilità di proseguire e hanno raggiunto una cengia sotto la cima. Erano fortemente infreddoliti, ma fortunatamente senza traumi. La richiesta di aiuto è arrivata al 112 attorno alle 23.30, facendo scattare l’intervento del Soccorso alpino.
Dalla Centrale unica di emergenza è stato attivato l’elisoccorso, mentre gli operatori della Stazione Alta Val di Fassa del Soccorso alpino e speleologico trentino si sono portati in piazzola per collaborare alle operazioni.
Per poter operare in quota, l’equipaggio ha organizzato il volo in modo da alleggerire il carico dell’elicottero: l’équipe sanitaria è stata lasciata a Canazei, mentre a bordo è salito un secondo tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino. A quel punto il velivolo ha raggiunto la parete.
È stata quindi avviata la fase più delicata del recupero. Con un’unica calata, i due tecnici sono stati portati con il verricello sulla cengia dove si trovavano gli arrampicatori. Da lì hanno raggiunto la cordata e proceduto al recupero dei due, effettuato con due operazioni distinte.
Gli arrampicatori sono stati quindi trasferiti uno alla volta sull’elicottero e riportati in sicurezza a Canazei. Nessuno dei due ha avuto bisogno di cure mediche: nonostante la lunga permanenza in parete e il freddo, erano entrambi illesi.
L’intervento si è concluso intorno alla mezzanotte, dopo poco più di mezz’ora dalla richiesta di soccorso. Una notte che avrebbe potuto complicarsi rapidamente e che si è invece chiusa senza conseguenze per i due protagonisti, grazie all’intervento tempestivo della macchina dei soccorsi.


