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CASTELLO-MOLINA DI FIEMME. “In questa giornata di festa, voglio rivolgere un particolare saluto ai boscaioli e alle imprese boschive. L’evento di oggi, fra celebrazione religiosa e conoscenza dell’attività dei boscaioli, è un momento importante in una comunità di montagna come la nostra. Un territorio in cui il ruolo del boscaiolo ha avuto nel tempo un valore certamente economico, ma anche fondamentale per la gestione e l’equilibrio del nostro ecosistema. Una gestione dell’ambiente di cui il Trentino ha fatto la propria vocazione.” Così il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, intervenuto oggi, 7 settembre, alla Festa del Boscaiolo e delle Foreste che si è svolta a Castello-Molina di Fiemme, in Località Piazzol.
“Negli ultimi anni – ha aggiunto il presidente – i boscaioli hanno dovuto affrontare diverse difficoltà come Vaia e il bostrico, con tutte le relative conseguenze che conosciamo anche sul piano economico. Come istituzioni dobbiamo essere vicini ai boscaioli e ringraziarli per il modo in cui vivono il loro lavoro, inteso come una vocazione da chi cura la montagna con passione e crede nella gestione del nostro patrimonio ambientale. Auguro quindi – ha concluso Fugatti – una buona festa ai boscaioli; sappiamo che di loro il nostro territorio ha sempre avuto bisogno e sempre ne avrà.”
Un ringraziamento è stato rivolto ai boscaioli anche da Mauro Gilmozzi, Scario della Magnifica Comunità di Fiemme, soggetto capofila nell’organizzazione dell’evento. Lo Scario ha sottolineato come il lavoro del boscaiolo sia difficile, usurante e rischioso. Un settore comunque al centro di una pianificazione sempre più attenta, con particolare riferimento al tema della sicurezza, senza dimenticare le sfide poste negli ultimi anni da Vaia e dal bostrico.
Il sindaco di Castello-Molina di Fiemme Marco Larger, riprendendo i temi affrontati durante la messa, ha posto l’accento sull’importanza della cura del creato di cui l’uomo – ha detto il sindaco – è parte integrante. Uomo che deve trovare il modo di interagire con il territorio e con coloro che ci lavorano, creando vita di comunità.
La Festa del Boscaiolo e delle Foreste, giunta alla 59° edizione, affonda le radici nel secondo decennio del secolo scorso, quando i boscaioli della Val di Fiemme organizzavano un momento di ritrovo in preghiera davanti alla statua della Vergine Maria. A partire dal 1964, si decise di programmare anche la festa campestre.


