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MOENA. Dolore in Val di Fiemme e in Val di Fassa per la scomparsa di Gianna Sommavilla, morta a 76 anni dopo essere stata colpita dall’encefalite da zecca. La notizia ha lasciato sgomente due intere vallate, che si preparano a darle l’ultimo saluto lunedì nella chiesa parrocchiale di Moena alle 14.30.
La donna era stata morsa da una zecca l’8 giugno scorso nei prati vicino alla sua abitazione di Ziano di Fiemme. Dopo la comparsa dei primi sintomi, i familiari l’avevano accompagnata all’ospedale di Cavalese, dove era stata avviata la profilassi. Le sue condizioni, però, non erano migliorate e il 20 giugno era stata trasferita al Santa Chiara di Trento con l’elicottero dei vigili del fuoco permanenti.
Nonostante le cure e i tentativi dei sanitari, il quadro clinico è progressivamente peggiorato fino al triste epilogo. L’encefalite provocata dalla zecca ha causato danni cerebrali irreversibili e i medici si sono dovuti arrendere. Nell’ultimo gesto di generosità, la famiglia ha scelto di donare gli organi.
La comunità ricorda Gianna Sommavilla come una figura molto conosciuta e amata. Nata a Moena, era cresciuta tra i prati del Lusia, luogo a cui era rimasta profondamente legata e dove ogni estate tornava a vivere con i suoi animali. Dopo il matrimonio si era trasferita a Ziano, dove aveva cresciuto i figli Pierangelo e Margherita.
La sua vita era stata segnata dalla passione per la scuola, per i cavalli e per le tradizioni locali. Dopo il diploma all’istituto d’arte ladina di Pozza di Fassa era tornata tra i banchi come insegnante, per poi lavorare a lungo come assistente di laboratorio nella sezione dedicata a lacche e doratura del liceo artistico Giuseppe Soraperra.
Per decenni era stata anche un punto di riferimento della Schützenkompanie Ladins de Fasha, dove ricopriva il ruolo di Marketenderin. «Da 30 anni all’interno della compagnia, la nostra amata Giana è sempre stata una presenza costante e importante per tutti noi», hanno ricordato i cappelli piumati, sottolineando il vuoto lasciato dalla sua scomparsa.
L’ultimo saluto sarà celebrato lunedì a Moena, mentre il rosario è previsto domani sera alle 20 nella stessa chiesa parrocchiale. Fiemme e Fassa si stringono attorno ai familiari nel ricordo di una donna che aveva saputo lasciare un segno profondo nella comunità.





