Dolomiti / La tragedia

Cade dal sentiero, resta aggrappato a una ripida parete e chiama il 118 ma poco dopo precipita e muore

Il drammatico incidente è accaduto nei pressi della cima del Picco di Roda, vicino a Pieve di Cadore (Belluno). L'uomo ferito non è riuscito a evitare di ruzzolare per un centinaio di metri in un canalone innevato: all'arrivo dell'elisoccorso non c'era più niente da fare

BELLUNO. Tragedia sulle Dolomiti bellunesi: un escursionista è precipitato dal sentiero durante un'uscita in solitaria, vicino alla cima del Picco di Roda, in Cadore.

L'uomo era riuscito ad aggrapparsi a una roccia e ad allertare il 118, spiegando che era ferito e si trovava in un terreno molto scosceso, ma non riusciva a evitare di scivolare.

Successivamente l'escursionista non ha più risposto alle chiamate della centrale di emergenza. Poco dopo sul posto è giunto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore , con a bordo anche il tecnico del soccorso alpino: purtroppo dall'alto è stato avvistato il corpo ormai senza vita dell'escursionista.

Dopo il disperato tentativo di restare aggrapapto alla parete, era ruzzolato fra le rocce e la neve, per un centinaio di metri.

La tragedia è avvenuta verso le 14 di domenica 8 maggio, sulla ripida parete sotto la cima del Picco di Roda, nella zona di Pieve di Cadore, a quaranta chilometri circa da Belluno.

"Una volta fornite le coordinate della cima - spiega il soccorso alpino inn una nota - l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha avviato il sorvolo, individuando purtroppo il corpo senza vita dell'escursionista sotto un salto di roccia, un centinaio di metri più basso del sentiero di cresta.
Sbarcato con un verricello di 60 metri, il tecnico di elisoccorso ha attrezzato una corda fissa, in attesa dell'arrivo di due soccorritori di Pieve di Cadore, imbarcati dall'eliambulanza in supporto alle operazioni.

Composta e imbarellata, la salma è stata assicurata sulla neve in un punto più agevole per le manovre di recupero dell'elicottero.

Il corpo è stato poi trasportato al campo di calcio di Nebbiù, per essere affidato al carro funebre.

Da una prima ipotesi, l'escursionista si trovava in prossimità della cima, quando ha perso l'equilibrio scivolando lungo la ripida parete laterale, da dove ha potuto solo lanciare l'allarme, prima di ruzzolare tra le rocce".

Il Picco di Roda (2.229 m.) è una cima poco frequentata, che svetta sulla valle del centro Cadore e per essere raggiunta (dalla dalla diga di Sottocastello o da Caralte) richiede un dislivello di ben 1.500 metri.

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