Avvio della nuova linea produttiva dell’azienda che si è insediata dopo la chiusura della Whirlpool. Oggi è leader italiana nella produzione di bottiglie in vetro
Fonti sindacali hanno diffuso questa mattina, 20 settembre, la notizia della possibile decisione dell'impresa sullo stop anticipato dello stabilimento in Valsugana. La contestata operazione implica lo spostamento Spini di Gardolo di un centinaio di operai
Lunedì la protesta, poi la replica dell’azienda che però non cede sulle condizioni contrattuali, e si profila una serrata da venerdì a martedì prossimo
Lunedì otto ore di astensione: «protestiamo contro l'ipotesi di assorbimento del superminimo e la modifica degli accordi aziendali per una riduzione dell’integrativo»
L'azienda leader nella produzione di contenitori per alimenti e bevande, cesserà le proprie attività produttive in Valsugana il 27 settembre 2024: "La decisione è stata resa necessaria dalle sfide del mercato globale e dall'esigenza di migliorare l'efficienza operativa dell'azienda. Transizione con il massimo rispetto per i lavoratori"
Dopo il disastro nello stabilimento di Spini, il forno e gli impianti richiedono riparazioni complesse, ma per la gran parte del tempo i 183 lavoratori coinvolti saranno ugualmente impiegati nella cernita delle bottiglie. Soddifatto Mario Cerutti (Filctem Cgil): "Va dato atto all'azienda del segnale positivo, evitata la cassa a zero ore. L'auspicio è che si riesca a fare tutto in queste 13 settimane, per poi riprendere la produzione"
La nuvola nera sopra Spini di Gardolo, ieri sera, mercoledì, era visibile anche da lontano. Un'enorme colata di vetro fuso ha invaso i locali della fabbrica, pare a causa di un cedimento del suolo: la riparazione richiederà tempi non brevi
Le fiamme sarebbero state causate da un malfunzionamento del forno principale: sono usciti cento metri cubi di vetro fuso. Danneggiati tutti gli apparati: per le riparazioni saranno necessarie tre-quattro settimane. Evitato il peggio grazie al rapido intervento dei vigili del fuoco, che ora stanno valutando con l'Uopsal l'opportunità di istituire un dispositivo di vigilanza e prevenzione