La rappresentante della Rete dei cittadini interviene sul tema rovente delle ex aree industriali a Trento nord, Sloi e Carbochimica, connesso con il mega cantiere del bypass ferroviario. «Di fronte alla questione dello scavo nei terreni contaminati. Non possiamo permetterci di sottovalutare ciò che c'è in gioco»
Dopo la decisione del Tribunale del riesame, uno dei proprietari si appella per il dissequestro: la Procura sta ancora valutando le possibili interazioni con la Tav
Entro il 6 settembre il provvedimento, dopo oltre 40 anni. E palazzo Thun attacca i no Tav sui veleni allo scalo Filzi: “Situazione già nota e non cambia nulla”
A destare preoccupazioni e sospetti nella cittadinanza nell'area di via Lavisotto è anche la chiusura di due sezioni della scuola d'infanzia "Piccolo Principe" di Cristo Re. L'inizio dei lavori di risanamento dai residui industriali (di ex Sloi ed ex Carbochimica) sarebbe previsto tra fine giugno e agosto
L’assessora all’Ambiente: “Attività trasparenti. Restano dei superamenti nei punti limitrofi alla roggia Lavisotto. Per quanto riguarda l'area bypass, nella zona più vicina all'area ex Carbochimica e cavalcaferrovia di Nassirya la qualità della falda risente della presenza degli inquinanti di tipo idrocarburico, mentre più a valle non si registrano elementi di contaminazione del Sito di interesse nazionale”
Incontro tra il ministro Fratin e Fugatti. Il gruppo di lavoro potrà essere formato tra gli altri dalla Provincia, il Comune di Trento, l’Avvocatura dello Stato, Ispra e università di Trento
L'atto disposto oggi, giovedì 30 novembre, dal procuratore capo Sandro Raimondi. Nuove verifiche sugli inquinanti, situazione delicata dal punto di vista della salute pubblica. Provincia e Comune: "Fiducia nella magistratura, speriamo che questo passaggio possa accelerare gli interventi di bonifica. Il sequestro non riguarda aree direttamente coinvolte dalla realizzazione del bypass ferroviario”
Palazzo Geremia rivolge a Rfi e a Italferr una nuova domanda, nel segno della trasparenza, alla vigilia dell’avvio del mega cantiere che bucherà la Marzola e proseguirà circa tre anni
La questione delle aree postindustriali contaminate nella zona nord della città è tornata al centro del dibattito nella Conferenza di informazione svoltasi in Consiglio provinciale
Piombo tetraetile, sodio e idrocarburi volatili: dopo lo stop invernale, la ditta riprende gli scavi ma le «iniezioni» di cemento per impermeabilizzare non sono proprio quello che ci si aspettava
Svelato il progetto presentato dalla società Tim (quote di Podini e dalle Nogare): sui veleni Sloi e Carbochimica un quartiere avveniristico, con 60 mila metri cubi di colture aper tutto l’anno»
Presidente e sindaco hanno incontrato il Commissario dell’opera, Paola Firmi: fra le ipotesi procedurali l’occupazione temporanea e acquisizione delle aree
Stavolta viene da Roma la richiesta di maggiori informazioni: preoccupa il piombo nell’area Sloi, si rileva che «non esiste una analisi del rischio», e timori anche per la roccia sopra via Malvasia, «a rischio di crollo»
Il racconto del giornalista Luigi Sardi: dalla fondazione sotto il fascismo, al 14 luglio 1978, la notte dell’incendio in cui tutta la popolazione di Trento rischiò di essere sterminata
Un comitato di associazioni ambientaliste si rivolge con un esposto alla Procura: i veleni sotto la ex fabbrica sono pericolosi, e «le Ferrovie hanno sottovalutato il progetto, i danni che comporterebbe e i costi della bonifica, 350 milioni di euro»
Altro che nuova stazione: i vertici delle Rfi sono venuti a Trento soprattutto a parlare di bonifica dei veleni, che dal 1966 aspetta una soluzione, e senza la quale tutto il progetto difficilmente potrà partire