L’ordinanza della Provincia in estate, dopo una serie di predazioni a malga Boldera, ma le sigle protezionistiche esultano: in stalla non ci sono più capi, il pericolo non sussiste
Sale di tono il confronto a livello europeo sulle politiche nei riguardi dei predatori: se la presidente Ursula von der Leyen annuncia una "flessibilità" che consentirebbe abbattimenti mirati, il Wwf ribatte che non è così che si riducono i danni alla zootecnia ma attuando politiche serie per la coesistenza tra comunità umane e grandi carnivori
Stop al decreto del presidente Fugatti, accolto il ricorso delle associazioni contro la decisione del Tar di Trento. Il 25 gennaio l’udienza di merito al Tar
La decisione dei togati romani di sospendere gli abbattimenti sarà valida fino all'udienza collegiale del Tar di Trento che il 28 settembre valuterà il decreto provinciale emesso come risposta a una serie di predazioni. Gli animalisti: "Smonteremo le argomentazioni utilizzate da Fugatti, le predazioni a malga Boldera dovute a malfunzionamenti dei recinti"
Province confinanti, decisioni diverse: dopo il no all’uccisione di due lupi a Selva dei Molini, i giudici fermano il prelievo di due esemplari in val Venosta
Lav, Lndc e Wwf intervengono alla vigilia della udienza in cui sarà valutato il decreto (ora sospeso) della Provincia che colpisce due esemplari in seguito a predazioni nella Lessinia trentina: "Qui mancavano i sistemi di difesa, abbattimenti illegali in casi simili". Da Bruxelles l'europarlamentare altoatesino rilancia la richiesta di rendere possibili le uccisioni
Il prelievo riguarda la zona di Selva dei Molini in val Pusteria dove i lupi hanno predato il bestiame in quattro alpeggi. La decisione arrivata dopo il parere di Ispra e Osservatorio faunistico
Il presidente della Provincia di Trento: «L’alpeggio in quota va preservato con ogni mezzo: gli allevatori sono i custodi dei pascoli e la loro attività impreziosisce il territorio». I contrari: «Un provvedimento spietato che non risolve le predazioni. Servono misure di prevenzione integrate»
Il coordinamento ambientalista critica il decreto del presidente della Provincia, Fugatti, che ha ottenuto il via libera del Tar per l'uccisione di due carnivori in Lessinia, in difesa degli allevamenti. "Per proteggere gli animali da reddito sono necessari il ricovero notturno e la presenza del pastore con i cani da guardiania", dicono le associazioni
Il commissario Diego Binelli: «In alcune situazioni è necessario adottare misure drastiche al fine di garantire la sicurezza delle persone e il rispetto degli allevamenti di montagna. Troppi, infatti, sono state le stragi di animali da pascolo d’alta quota solo questa estate»
Intervento delle associazioni dopo il voto del consiglio provinciale altoatesino a favore di un sistema che consenta uccisioni del predatore "laddove necessario, in tempi rapidi e senza ostacoli burocratici". L'Oipa: bisogna attenersi a quanto previsto dall'Unione euiropea. L'Enpa: si crea allarme sociale per tornare a sparare contro una specie protetta