Alessandro Rossi, Aldo Tomasi e Franco Malanchini della Sat di Malé sono rientrati dopo un'esperienza straordinaria sul colosso di 7.135 metri nella parte indiana della catena. «Ha prevalso il buonsenso, che non sempre si innesca quando l'aria è rarefatta e dopo tutti i sacrifici che si fanno. Siamo riusciti ad avere la lucidità per dire: va bene così»
Storico incontro dei due celebri alpinisti, prima a Castel Firmiano, sopra Bolzano, poi in serata a Trento, nell'ambito del Festival dello sport. Dopo le polemiche, poi rientrate, sul primato della prima scalata dei 14 ottomila, un confronto sul rapporto tra uomo e montagna
L'alpinista trentino, recuperato stamattina in elicottero, è stato trasferito dal campo base alla clinica e in un post Fb racconta la disavventura sul celebre ottomila himalayano: "Ci ha colti una tempesta e ho perso la via verso il campo 4. Ho pernottato due notti fuori, a oltre 7000 metri, senza tenda, senza nulla da bere"
Programmato un intervento di recupero per il 30 aprile all'alba. L'esperto scalatore primierotto era l'unico del suo gruppo a essere arrivato in vetta del mitico massiccio himalayano senza l'ausilio dell'ossigeno supplementare: il mancato ritorno aveva fatto scattare le ricerche. Poi il contatto e le rassicurazioni: la difficile discesa solitaria prosegue, ora l'attesa per il rientro
Il forte alpinista primierotto è atteso in Trentino domani, 4 maggio, dopo l'ascesa senza ossigeno supplementare fino alla vetta del mitico ottomila himalayano e le difficoltà nella bufera di neve e vento sulla via del rientro al campo base. Dovrà proseguire le terapie, dopo il congelamento sofferto a causa delle due notti passate all'aperto oltre quota 7 mila