L’alpinista altoatesino Hans Kammerlander nei prossimi giorni tenterà la scalata del Manaslu, l’ottomila sul quale nel 1991 ha perso due compagni di cordata.

Dopo la morte degli amici Friedl Mutschlechner e Karl Grossrubatscher, Kammerlander ha atteso 26 anni prima di tornare sulla sua «montagna del destino», alta 8.163 metri.

«È meglio guardare avanti e non nascondere la testa sotto la sabbia», dice Kammerlander, che il 6 dicembre prossimo compie 61 anni, al quotidiano Dolomiten.

Durante la scalata invernale sarà accompagnato dall’alpinista austriaco Stephan Keck e da una troupe, che sta girando un film sulla sua vita.

Kammerlander è stato il primo uomo a scendere con gli sci dalla vetta dell’Everest e ha scalato 12 dei 14 ottomila.