Il noto studioso, già collaboratore del Parco Adamello-Brenta, è a un affollato incontro dedicato ai grandi carnivori, promosso da Wwf, associazione Io non ho paura del lupo e Sat
Filippo Zibordi parlerà di convivenza con i selvatici al Muse: «Gli esemplari confidenti vanno rimossi, ma dobbiamo imparare tutti come comportarci nel bosco ed in montagna»
Uno dei massimi esperti italiani, per 13 anni nel team grandi carnivori del Parco Adamello Brenta: «provo a fornire qualche spunto sul tipo di rapporto che possiamo avere con i selvatici»
Parla Filippo Zibordi, ricercatore che ha collaborato anche con il parco Adamello Brenta: «Life Ursus prevedeva 50 esemplari come minimo per la sopravvivenza della specie, non come limite massimo. I casi problematici andavano risolti fin dall’inizio: via gli esemplari pericolosi, più comunicazione e prevenzione rivolta alla cittadinanza per minimizzare i rischi»