Turismo / La crisi

L'albergo Martinelli di Cei va all'asta per la sesta volta, a un prezzo scontatissimo

A maggio nuovo tentativo del tribunale: potete avere la struttura per 430 mila euro (e il pub annesso per 44 mila, il prezzo di un garage a Trento)

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CEI. Per la sesta volta l'albergo Martinelli al lago di Cei sarà battuto all'asta. E il prezzo diventa sempre più competitivo. Questa volta l'offerta minima per diventare proprietari dell'hotel - che ha anche una sala dedicata alla ristorazione - è di poco meno di 430 mila euro (429.205, per la precisione, con rialzi minimi di 12 mila euro). Il valore di stima? Quasi un milione e 300 mila euro.

Quindi verrà battuto ad un terzo di quello che era il "prezzo" originale. Come nelle precedenti aste anche alla prossima - in calendario a maggio - ci sarà la possibilità di acquistare anche il pub che nella stessa area dell'albergo/ristorante. In questo caso la stima era di 131 mila euro, ma ora per partecipare è sufficiente offrire poco meno di 44 mila euro (con rialzi minimi di 1.500 euro).

Prezzi decisamente da saldo che forse convinceranno possibili acquirenti a dare nuova vita alle due strutture che hanno fatto la storia del lago di Cei. L'albergo ristorante nuovamente all'asta è un edificio di tre piani fuori terra e due interrati. Oltre al ristorante e relativa cucina, ci sono anche 13 stanze. E c'è anche la terrazza, che negli anni d'oro ospitava le serate danzanti, oltre ad un campo da bocce e da tennis con tanto di spogliatoi.

Per quanto riguarda il pub, ha una superficie catastale di quasi 170 metri quadrati e necessita anch'esso come l'altra struttura di lavori di ristrutturazione. La storia dell'albergo Martinelli è iniziata nel 1952, con una gestione familiare. Anni d'oro, anni in cui il concetto di vacanza si accompagnava a quello di villeggiatura . E il ristorante e l'albergo erano una calamita per tanti - roveretani e non - che salivano in quota per concedersi un po' di fresco e per regalarsi serate danzanti e tornei di bocce. Il cambio di rotta nel 2017, con il passaggio della proprietà ad una società altoatesina.

L'obiettivo era quello di rilanciare l'hotel, ma i risultati non furono all'altezza delle aspettative, tanto che si è arrivati al fallimento. Una lunga procedura gestita dal curatore fallimentare che poi ha affidato la vendita al tribunale di Rovereto.

 

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