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TRENTO - Un fondo per «dare un po' di respiro» a esercenti e commercianti della città che hanno subito furti o danni alla loro attività. Risponde così l'amministrazione comunale all'ondata di microcriminalità che ha segnato il capoluogo negli ultimi mesi.
Un susseguirsi di episodi tra spaccate e intrusioni nei locali che ha portato le categorie degli imprenditori trentini a sollecitare le istituzioni, vista la grande preoccupazione diffusa. Ad essere colpiti sono stati bar e ristoranti, ma anche tabacchini, edicole, negozi e farmacie, non solo del centro storico. Palazzo Thun, più volte chiamato in causa, avanza ora una proposta a favore degli esercenti, oltre ai diversi protocolli siglati.
L'iniziativa è stata mossa, in prima istanza, dall'assessore all'economia Alberto Pedrotti.«Dalle categorie colpite è arrivata una richiesta verso l'ente pubblico - ha dichiarato - Noi abbiamo pensato quindi di attivarci anche sotto un altro punto di vista, proponendo la costituzione di un fondo "di risarcimento", dal quale gli operatori economici danneggiati possano attingere».
Chiaramente la proposta è stata messa sul tavolo, ma dovrà prendere forma sia nelle modalità che nella cifra stanziata. «Questo verrà deciso di comune accordo con le diverse categorie - ha proseguito il rappresentante della giunta Ianeselli - che sia un qualcosa più che simbolico, per cui l'esercente che ha subito furto o danni alla struttura possa accedere per avere un parziale ristoro. Ma che rappresenti anche un investimento per chi decide di accedere dal punto di vista della prevenzione. O aiutare chi non è ancora assicurato a farlo.
Potrebbe esserci anche un extra per investire nella propria attività, anche, per esempio, nel rifacimento o abbellimento di una vetrina. Come Comune dobbiamo ancora quantificare la somma che andrà poi suddivisa anche con il dialogo e il contributo delle categorie interessate».
Questo perché saranno loro, a detta dell'assessore, «a definire quanto, come, e che in modo» in base alle esigenze.Ancora prematuro, dunque, parlare di tempistiche. La spesa potrebbe però già essere inserita nell'assestamento di bilancio di luglio prossimo.
«Da tempo sto valutando delle soluzioni vista la situazione, considerando anche le realtà di altre città - ha concluso Pedrotti - Vorrei che questo strumento rappresentasse qualcosa di nuovo e condiviso. Questo mezzo non deve essere visto come una "resa" per la tutela dei nostri esercenti, ma vuole essere un aiuto da dare insieme alla loro collaborazione».
Al momento quindi comincerà una fase interlocutoria per capire come realizzare il fondo «in modo efficace».
Sul fronte interventi, invece, l'amministrazione continuerà «a collaborare a stretto contatto con le forze dell'ordine per cercare di garantire la sicurezza ai cittadini».
Tra gli ultimi colpi messi a segno, quello di pochi giorni fa alla gastronomia Castelli romani in via Santissima Trinità, dove nella notte qualcuno si è introdotto, forzando la porta e portando via dal registratore di cassa poco meno di cento euro. Come in tanti altri casi: un bottino magro, ma danni per migliaia di euro.


