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Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/18

Ogni primavera Caterina De Boni parte con il suo gregge dalla pianura friulana per raggiungere le Dolomiti, seguendo l’antico ritmo della transumanza. La sua è una vita che unisce tradizione e resistenza: un mestiere quasi scomparso che continua a esistere tra burocrazia, predatori e pascoli sempre più difficili da trovare. In questo episodio Caterina racconta la sua scelta di diventare pastora, l’infanzia a Cortina tra capre e alberghi di lusso, la scoperta della pianura selvaggia dei magredi e l’amore per un lavoro che è insieme fatica, libertà e comunità.

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Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/17

A Belluno, nel cuore della città vecchia, Daniela Zangrando ha aperto il Burel, un micromuseo di arte contemporanea fatto di sole due stanze. Un gesto testardo, nato “per rabbia”, contro lo spopolamento e la mancanza di spazi culturali. In questo episodio racconta come l’arte possa diventare un ponte tra comunità e mondo, radicata nelle montagne ma capace di guardare lontano. Un viaggio tra mostre in continua trasformazione, rondini sotto i portici e la volontà di restare, quando tutti ti dicono di andare via.

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Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/16

Marika Favé è la prima guida alpina donna del Trentino. Cresciuta sugli sci nella Val di Fassa, tra neve, gare e competizione, ha trasformato la passione per la montagna in una professione che per secoli è stata esclusivamente maschile. In questo episodio ci racconta il suo percorso, le difficoltà di essere “la prima”, il rapporto con il rischio, le emozioni del mestiere e la bellezza mai noiosa delle Dolomiti. Una storia di libertà, forza e delicatezza, dove il rispetto per la montagna cammina fianco a fianco con il desiderio di spingersi sempre un passo più in là.

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Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/15

Tra le Dolomiti, la terra racconta storie di passione, rispetto e dedizione. Hubert ha trovato in un vecchio bunker il luogo perfetto per affinare formaggi, trasformando il tempo e l’umidità in preziosi alleati per creare prodotti dal sapore unico. In Val di Fassa, Sara e Fabio hanno riscoperto antiche pratiche agricole, riportando in vita varietà dimenticate e valorizzando un’agricoltura sostenibile e autentica. Storie diverse, ma legate dallo stesso desiderio: preservare il passato per dare nuova forza al futuro.