Fauna / La protesta

Grandi Carnivori, animalisti in piazza Dante con StopCasteller: «No alla legge ammazza-orsi»

Nel frattempo, si riunisce il Consiglio provinciale di Trento chiamato oggi (lunedì 4 marzo) a ratificare il disegno di legge riguardante gli abbattimenti degli esemplari di plantigrado pericolosi: «Uccideranno quattro esemplari e quattro cuccioli all’anno»

IL VIDEO La protesta: «No alla legge ammazza-orsi di Fugatti»
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POLITICA 
Orsi, Gerosa: «Sul numero guardiamo alla scienza»
I DATI Grandi carnivori, nel 2023 in Trentino 98 orsi e 200 lupi 

TRENTO. Gli attivisti della campagna StopCasteller non si arrendono. Stamattina (lunedì 4 marzo) tornano a protestare sotto la sede della Provincia di Trento dove dalle 09.30 il Consiglio è convocato per l’approvazione definitiva del disegno di legge riguardante gli abbattimenti degli orsi pericolosi, battezzato dagli animalisti “ammazza-orsi”, voluto dal governatore trentino Maurizio Fugatti che prevede l’uccisione di 8 orsi all'anno, 4 adulti e 4 cuccioli.

Secondo gli attivisti tale disegno di legge, definito "vergognoso", si somma "alle uccisioni fai da te e alla forte consanguineità che caratterizza gli orsi trentini" per portare presto ad una seconda estinzione della specie sull'arco alpino.

«Che la popolazione ursina locale non sia ad oggi fuori dal rischio estinzione è stato sottolineato anche durante la Conferenza Informativa sulla Gestione dei Grandi Carnivori dello scorso 27 febbraio. La legge in approvazione il 4 marzo rischia di essere il colpo di grazia per gli orsi in Trentino - dichiara Francesca Manzini, portavoce della campagna StopCasteller - dopo 20 anni senza prevenzione e con le istituzioni che strizzano l’occhio al bracconaggio, il rischio estinzione si fa concreto e imminente».

«Non siamo solo noi a dirlo - continua l’attivista - durante la Conferenza, per volontà dei partiti di opposizione, è emerso che gli orsi realmente rilevati dall'ultimo monitoraggio la scorsa estate erano 98. Non 200 o 300 come ha più volte millantato la giunta Fugatti. E molti di questi 98 potrebbero, nel frattempo, essere stati bracconati visto che, per ammissione degli stessi esperti, solo il 40% degli animali morti viene effettivamente ritrovato».

Orsi, StopCasteller contro la Provincia: «Convivere significa avere a cuore l'interesse di tutti»

Nella mattinata di oggi, lunedì 4 marzo, gli animalisti di StopCasteller si sono ritrovati in piazza Dante per dire "no" al disegno di legge in discussione in consiglio provinciale, riguardante l'abbattimento di otto esemplari di orso (pericolosi) all'anno: «Noi normiamo spazi, culture, ragioni degli animali ma "convivenza" significa avere a cuore l'interesse degli altri» (Foto: Alessio Coser)

«Il tema del bracconaggio, pur essendo sotto gli occhi di tutti, è il grande assente dal dibattito: l’elefante al centro della stanza che tutti fingono di non vedere ma che sarà il fattore decisivo, assieme al problema della scarsa variabilità genetica, a determinare l'estinzione degli orsi forse nel giro di pochi anni - ha evidenziato - il rischio estinzione è quindi concreto ed è supportato dai dati scientifici, come indica anche l'associazione Teriologica Italiana nel suo Studio sulla gestione degli orsi, ma non c’è la volontà politica di trarre le dovute conclusioni e provvedimenti. L'unico valore assoluto e intoccabile sembra essere l'accettazione sociale, un concetto che però di tecnico-scientifico non ha proprio nulla».

«Alla luce di tutto questo ci chiediamo: chi è davvero ad essere ideologico? Oggi, 4 marzo, saremo ancora in piazza in difesa degli orsi braccati nei loro boschi, a urlare tutta la nostra rabbia verso una legge che rischia di creare un vergognoso precedente a livello nazionale contro la tutela della fauna selvatica e che verrà approvata anche grazie al sostegno di un mondo tecnico-scientifico asservito alla politica e al silenzio delle opposizioni» ha concluso l'attivista.

(Foto: Alessio Coser)

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