Giustizia / Il caso

Saverio Tateo davanti al giudice venerdì 24 novembre, l’Azienda sanitaria chiederà il risarcimento danni

Il medico aveva vinto la causa di lavoro contro Apss. L'ex primario di ginecologia del Santa Chiara, finito nella bufera per il caso di Sara Pedri, la giovane ginecologa scomparsa il 4 marzo del 2021 in Trentino, ha ottenuto l’annullamento del licenziamento e il reintegro nel suo posto di lavoro. La sentenza del tribunale di Trento è arrivata il 14 settembre.

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TRENTO. Mancano pochi giorni al prossimo venerdì (24 novembre), giorno in cui è stata fissata l'udienza preliminare davanti al giudice Marco Tamburrino per il proseguo in sede penale del caso di Saverio Tateo, l'ex primario del reparto di ginecologia e ostetricia dell'ospedale Santa Chiara di Trento sotto accusa, insieme alla sua ex collaboratrice Liliana Mereu, per presunti maltrattamenti in concorso e in continuazione. Ed è proprio in occasione della prossima udienza, che si terrà al tribunale di Trento, che l'Azienda provinciale per i servizi sanitari, rappresentata dall'avvocatura di Stato, si costituirà parte civile, e cioè come soggetto danneggiato, per chiedere i danni di immagine e del reparto, ai fini dell'organizzazione.

Saverio Tateo aveva vinto, ricordiamo, la causa di lavoro contro l’Azienda sanitaria trentina. L'ex primario di ginecologia del Santa Chiara, finito nella bufera per il caso di Sara Pedri, la giovane ginecologa scomparsa il 4 marzo del 2021 in Trentino, ha ottenuto l’annullamento del licenziamento e il reintegro nel suo posto di lavoro. La sentenza del tribunale di Trento è arrivata il 14 settembre.


Il provvedimento di licenziamento, datato 8 novembre 2021, era arrivato a seguito di 17 contestazioni disciplinari in gran parte sui presunti atteggiamenti vessatori dell'ex primario, e dopo il parere favorevole della Commissione di garanzia.

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