A22, dopo la censura dall’Unione europea il ministero difende il bando
Il dicastero dei Trasporti risponde alla Commissione Ue: «Aspettiamo la sentenza della Corte», dopo che è stata messa in mora l’Italia per le norme del Codice appalti. Fugatti e Kompatscher chiedono un incontro al ministro Salvini convinti della legittimità del bando: «Per noi si deve andare avanti, ma la decisione non è nostra»