TRENTO. Si è tenuta venerdì mattina, 26 settembre, l'udienza per il fermo del romeno che nella tarda serata di mercoledì ha messo le mani al collo della convivente. Tentato omicidio è il reato contestato dalla procura, sulla base degli elementi raccolti dai carabinieri della compagnia di Borgo Valsugana. I segni sul collo della donna sono ancora ben visibili, ma per fortuna non ci sono gravi conseguenze dal punto di vista sanitario, come è stato accertato al pronto soccorso di Borgo.

La donna è stata visitata in ospedale e poi dimessa. L'episodio si era verificato nella tarda serata di mercoledì, nell'appartamento in cui vive la coppia, a Levico Terme. Precedentemente ci sarebbe stata una forte lite fra i due. I contrasti andavano avanti da tempo anche se non risultano segnalazioni in tal senso ai carabinieri.

Emerge infatti che la donna non ha mai richiesto aiuto o presentato denuncia. Che fosse una situazione ad alto rischio lo sapevano però i parenti della donna, che vivono in Romania: sono stati proprio loro a chiamare i carabinieri temendo che fosse accaduto qualcosa alla loro congiunta, dato che non rispondeva al telefono. Loro erano stati messi al corrente del forte disagio che nell'ultimo periodo viveva la donna, privata della libertà di uscire di casa quando voleva e di usare il telefono.

I militari, ricevuta la richiesta di intervento urgente, si sono subito recati nella casa in cui la coppia vive e, non ricevendo alcuna risposta dopo aver suonato con insistenza il campanello, hanno forzato la porta. La donna era all'interno, in stato di shock. Si era appena ripresa dallo svenimento; dell'uomo invece nessuna traccia. La vittima ha raccontato che il convivente le aveva stretto le mani al collo e che lei, sentendosi soffocare, aveva perso i sensi. Avendo difficoltà respiratore, è stata accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale San Lorenzo.

Nel frattempo è partita la caccia all'uomo, terminata con l'arresto del responsabile, che stava rincasando. L'uomo è stato accompagnato in caserma a Borgo, dove è stato identificato e, sentita la pm Alessandra Liverani, posto in stato di fermo con la pesante accusa di tentato omicidio.