SAN MARTINO. Un appoggio che cede, la protezione che non tiene e una caduta di diversi metri. È successo nella tarda mattinata di oggi, venerdì 4 settembre, sul Sass Maor, nel gruppo delle Pale di San Martino, dove un alpinista francese del 1983 è rimasto ferito mentre si preparava ad affrontare la via Solleder.

L'uomo si trovava con una compagna di cordata al termine della rampa di accesso alla via. I due non avevano ancora iniziato la salita quando l'alpinista ha appoggiato il piede su un masso che ha ceduto improvvisamente. L'ultima protezione non ha retto e l'uomo è precipitato per alcuni metri, finendo contro le rocce e riportando un trauma alla schiena.

A dare l'allarme, poco prima di mezzogiorno, sono stati alcuni escursionisti che si trovavano sul sentiero 742, sotto Cima della Stanga. Non riuscivano a vedere direttamente gli alpinisti, ma avevano sentito delle grida di aiuto. I due, infatti, si trovavano in una zona priva di copertura telefonica e stavano cercando di attirare l'attenzione dei possibili soccorritori.

Nel frattempo la compagna di cordata ha cercato di assistere l'infortunato, tentando di recuperarlo e di calarlo con una corda doppia verso un punto dal quale fosse possibile effettuare una chiamata.

La Centrale Unica di Emergenza ha quindi attivato l'elisoccorso. L'elicottero ha effettuato un primo sorvolo della zona mentre gli operatori della Stazione di San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e Speleologico si portavano in piazzola, pronti a fornire supporto alle operazioni.

Nei pressi di Cima della Stanga il tecnico di elisoccorso è stato sbarcato per raccogliere ulteriori informazioni dagli escursionisti che avevano effettuato la chiamata al 112. Gli elementi raccolti hanno portato a concentrare le ricerche sulla parete del Sass Maor, in particolare nella zona della Banca Orba.

L'individuazione dei due alpinisti è avvenuta in pochi minuti. I due hanno richiamato l'attenzione dell'equipaggio agitando le braccia e sono stati recuperati entrambi direttamente dall'elicottero in hovering.

Il velivolo li ha quindi trasferiti a Malga Civertaghe, dove l'alpinista ferito è stato preso in carico dal medico e dall'infermiere dell'equipe di elisoccorso. Dopo le prime cure, è stato trasportato in elicottero all'ospedale Santa Chiara di Trento.

La compagna di cordata, rimasta illesa, è stata invece accompagnata dagli operatori del Soccorso Alpino a recuperare lo zaino e successivamente riportata a valle.

L'intervento si è concluso senza ulteriori conseguenze per la seconda alpinista.