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CIMON DELLA PALA. Momenti di difficoltà sul Cimon della Pala nella serata di ieri, giovedì 1° ottobre, quando un climber di 20 anni, residente ad Agordo, è rimasto bloccato a circa 3.000 metri di quota lungo la via Normale, nel gruppo delle Pale di San Martino. Il giovane, che stava affrontando l’ascensione in solitaria, era rimasto illeso, ma la fitta nebbia gli aveva fatto perdere l’orientamento, impedendogli di individuare la linea corretta per proseguire in sicurezza.
La richiesta di aiuto è arrivata al Numero unico per le emergenze 112 intorno alle 15. In un primo momento si è tentato di guidare telefonicamente il ventenne, cercando di aiutarlo a ritrovare il percorso, ma senza successo. La Centrale unica di emergenza ha quindi attivato la stazione di San Martino di Castrozza del Soccorso alpino e speleologico trentino.
Sono stati mobilitati cinque operatori, tre provenienti da San Martino e due da Fiera di Primiero. Le condizioni in quota erano particolarmente difficili: la cima del Cimon della Pala era completamente avvolta dalla nebbia, rendendo necessario valutare attentamente le modalità di avvicinamento e recupero.
È stata quindi organizzata una squadra con il supporto dell’elicottero, che intorno alle 17.30 ha trasportato i soccorritori sulla Cima Vezzana, alle spalle del Cimon della Pala. Da lì gli operatori hanno proseguito le operazioni fino a raggiungere il giovane in parete, intorno alle 19.30. Per arrivare al climber, i soccorritori si sono calati da un salto di roccia, riuscendo a raggiungerlo e a metterlo in sicurezza.
Una volta recuperato, il ventenne ha iniziato la discesa insieme alla squadra lungo un sentiero in direzione del Bivacco Fiamme Gialle. Considerati l’orario e le condizioni meteorologiche, era stata presa in considerazione anche la possibilità di trascorrere la notte nella struttura e riprendere la discesa soltanto nella mattinata successiva.
Nel frattempo, però, il miglioramento del meteo ha consentito di riprendere le operazioni con l’elicottero. Durante il soccorso, uno degli operatori ha riportato un infortunio a un arto inferiore, rendendo necessario organizzare anche il suo recupero.
Il velivolo ha effettuato una prima rotazione per trasportare il soccorritore ferito, successivamente trasferito all’ospedale di Cavalese per gli accertamenti e le cure. Con una seconda rotazione sono stati recuperati gli altri componenti della squadra e il climber, rimasto illeso.
Intorno alle 20.30 tutti sono stati elitrasportati a Passo Rolle. L’intervento si è concluso alle 22, con il rientro delle squadre di soccorso.


