TRENTO. Un accordo per accontentare tutti, sulla vicenda del Grifone di Celado, in Tesino, opera d'arte dell’artista Marco Martalar realizzata con legno degli schianti della tempesta Vaia. Il problema da risolvere è la convivenza del Grifone don l'Osservatorio dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), che nella stessa zona è presente da mezzo secolo per realizzare misure del campo magnetico terrestre.

Si tratta di uno dei quattro punti di rilevamento presenti in Italia, gli altri sono a L'Aquila, a Durone in Molise e a Lampedusa. La preoccupazione, con l'arrivo del Grifone, riguarda l'andirivieni di mezzi a motore, che in particolare, essendo strutture metalliche, interferiscono con le misurazioni delle variazioni del campo magnetico terrestre. Sempre nei pressi del Grifone, spiega ancora l'Ingv, è attivo anche un nodo della rete sismica nazionale che esegue il costante monitoraggio sismico dell’area, mandando in tempo reale i dati dei movimenti del terreno alla sala di controllo generale. La strumentazione scientifica è molto sensibile ai disturbi e richiede, per funzionare nel migliore dei modi, un’area di rispetto, sottolineano gli esperti.

Per consentire al Grifone di essere visitato dai cittadini senza che ciò disturbi le attività dell'Osservatorio, Ingv e Comune di Castello Tesino hanno trovato un'intesa. In sostanza, i veicoli a motore dovranno restare lontano, lasciati in nuovi parcheggi dedicati, mentre per arrivare al Grifone bisognerà camminare o pedalare in bicicletta in questo angolo isolato, pittoresco e affascinante della natura.