Levico, Croce Rossa

Se tutto va bene entro fine anno la conclusione

di Valentina Fruet

Sono ripresi da pochi giorni - dopo un lungo stop - i lavori presso Villa Beatrice per la realizzazione del nuovo centro polifunzionale della Croce Rossa Italiana che riporterà la villa asburgica ai fasti del passato e diverrà un vero e proprio centro di formazione riconosciuto a livello nazionale ed europeo. 
 
I lavori di costruzione del Centro meeting internazionale della Croce Rossa a fianco di Villa Bessler e subito sotto il nuovo Polo scolastico, sono iniziati nel settembre 2011 dopo anni di abbandono della struttura storica e sono rimasti fermi per parecchi mesi prima di riprendere a pieno regime. 
 
Le cause di «abbandono» del cantiere sono state molteplici secondo il presidente Cri Trentino Alessandro Brunialti: «So che ci sono stati alcuni problemi con la ditta appaltatrice di natura burocratica, anche se non mi occupo direttamente della gestione del cantiere che è monitorato da Roma; sicuramente ha inciso sul blocco del cantiere anche la riforma a livello nazionale che trasformerà la Cri da ente pubblico in associazione di promozione sociale». 
 
Non ci sono però al momento ritardi nella consegna lavori, che dovrebbe avvenire a fine 2016, portando al recupero e alla riqualificazione del complesso attraverso l’utilizzo funzionale degli edifici esistenti: il restauro dell’asburgica Villa Bessler ora «Villa Beatrice», già proprietà delle Croce Rossa, la ristrutturazione con ampliamento dell’ala ovest, che diverrà una struttura a tre piani già visibile ora, un’autorimessa interrata e parcheggi all’aperto. 
 
«Il Centro» ha spiegato ancora Brunialti «prevede una zona meeting, una biblioteca, sale per convegni nazionali e internazionali e per corsi di formazione del personale dipendente e volontario, un centro studi di diritto internazionale; una parte sarà dedicata a dormitorio per eventuali emergenze di protezione civile, ma non vogliamo certo farne un albergo. 
 
La scelta di realizzare questo grande Cento proprio a Levico, per il quale abbiamo progetti ambiziosi ma non utopistici, è dovuta al fatto che la struttura di vila Beatrice è una delle più belle tra le molte di cui dispone la Cri in Italia, con un ampio parco che ci permetterà anche di svolgere attività all’aperto legate alla protezione civile, corsi per i cittadini e molto altro.» 
 
La Villa, che diverrà presto il fulcro della Cri italiana a livello internazionale, fu costruita nel 1908 ed è una sede storica della Croce Rossa; dal 1949 infatti era utilizzata per accogliere i bambini orfani dei caduti in guerra e successivamente destinata a colonia; nel 1987-1988 venne utilizzata per accogliere 250 profughi provenienti dalla Polonia; fino al 1996 è stata occupata dalla Scuola dell’Infanzia e dall’Azienda Sanitaria di Levico. 
 
L’idea di restaurarla fu del dottor Giorgio Tononi (ex presidente del Comitato Provinciale Cri) che si dedicò al progetto di trasformare la struttura in un Centro Internazionale di formazione e congressi della Croce Rossa a livello Europeo. 
 
Quello che vent’anni fa poteva essere un sogno si sta per realizzare, e i lavori per concretizzarlo procedono con una grande voglia di arrivare al giorno dell’inaugurazione della struttura che porterà beneficio non solo ai più di 3700 soci volontari del Trentino ma anche agli esterni e soprattutto alla città di Levico che ancora una volta si farà onore a livello nazionale grazie alla sua storia passata e volontà presente.

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