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VILLA LAGARINA. Ultimi giorni di attività per lo storico bar Roma di Villa Lagarina, un locale che per quasi mezzo secolo ha rappresentato un punto di riferimento per il paese. Dopo 46 anni dietro al bancone, Gloria Zorzi, insieme al marito Roberto Zorzi e al figlio Massimiliano Zorzi, ha scelto di chiudere l'attività per dedicarsi alla famiglia e ai tre nipoti.
Per generazioni il bar Roma è stato molto più di un semplice esercizio pubblico: un luogo di incontro, di amicizia e di condivisione, frequentato da residenti, turisti e persone di passaggio. Dal febbraio del 1980, quando la famiglia Zorzi ne assunse la gestione dopo l'esperienza alla pizzeria La Capannina di Fondo Grande, il locale è diventato una vera istituzione, tanto da ottenere anche il riconoscimento di bottega storica.
«È una decisione sofferta ma necessaria. È arrivato il momento della pensione e voglio dedicare il mio tempo ai miei tre meravigliosi nipoti», racconta Gloria Zorzi, che ricorda con emozione i decenni trascorsi dietro al bancone. In questi anni ha visto passare quattro generazioni di clienti, ha ascoltato confidenze, condiviso gioie e difficoltà, assistito a interminabili discussioni su calcio e politica e costruito con molti un rapporto che è andato ben oltre quello tra barista e cliente.
Il segreto per resistere così a lungo? «Ascoltare tutti e portare tanta pazienza», risponde con il sorriso che l'ha sempre contraddistinta. Un lavoro impegnativo, fatto di sacrifici, orari lunghi e weekend trascorsi al lavoro, ma affrontato sempre con passione. «Se tornassi indietro lo rifarei ancora», assicura.
Prima di abbassare definitivamente la serranda, Gloria Zorzi, insieme a Roberto e Massimiliano, ha voluto rivolgere un ultimo messaggio di ringraziamento a tutta la comunità: «Grazie per averci supportato e sopportato, per aver condiviso con noi questi bellissimi e a volte faticosi anni. Grazie anche a tutte le ragazze che hanno lavorato con noi. Questa decisione è stata sofferta, ma auguriamo a tutti un buon proseguimento di vita. Grazie, grazie, grazie».


