ALA. «Ora sfreccerai fra le nuvole, fai buon viaggio». Così il papà Emilio e il fratello Enrico salutano Giovanni Simonini, il 29enne che è morto giovedì pomeriggio lungo la statale 240, subito dopo il ponte di Ravazzone. I funerali del giovane saranno celebrati martedì alle 15 nella chiesa intitolata ai santi Fabiano e Sebastiano di Serravalle. La camera ardente è stata allestita all'ospedale di Rovereto e sono tante le persone che sono andate a dare un ultimo saluto al giovane alense.

Intanto non è stata ancora chiarita la dinamica di quanto successo. Ossia se la caduta del ragazzo e il suo conseguente decesso sia legato alle conseguenze di un tamponamento e se Simonini sia stato colpito da un malore mentre era in sella alla sua moto.

Grande appassionato di motori, Simonini giovedì pomeriggio era in sella ad una Honda. In base ad una prima ricostruzione di quanto accaduto, il ragazzo era diretto verso Mori. Davanti a lui stava procedendo lentamente una Renault Clio guidata da una ragazza di 22 anni. Che, a un certo punto, si è fermata per consentire ad una macchina di immettersi sulla statale da un cortile privato. Il centauro non si è accorto della frenata o forse è stato colpito da malore, fatto sta che la sua Honda ha tamponato con violenza l'automobile.

Un urto importante, nella parte posteriore sinistra, e la moto distrutta è finita sull'asfalto sbalzando di qualche metro chi la conduceva. L'allarme al 112, il numero unico del soccorso, è stato lanciato da più d'una persona che ha assistito all'incidente visto che, come detto, erano in molti al volante a quell'ora.

Sul posto, dunque, si sono portate due ambulanze di Trentino Emergenza e l'automedica che hanno soccorso i due feriti e li hanno trasportati all'ospedale Santa Maria del Carmine. Nonostante il lunghi tentativo di rianimazione il cuore del giovane ha cessato di battere.