MORI. È stato inaugurato questa mattina il nuovo sottopasso alla statale 240 sulla variante di Mori, un’opera attesa da anni dalla comunità per rendere più sicuri gli spostamenti di mezzi agricoli e biciclette lungo l’asse della Val di Loppio e della Val di Ledro. L’intervento, dal costo di circa due milioni di euro, ripristina il collegamento tra Mori Vecchia e le campagne a sud della statale, una zona intensamente coltivata.

Alla cerimonia erano presenti il vicepresidente e assessore provinciale Achille Spinelli, il sindaco di Mori Nicola Mazzucchi, l’assessore comunale ai lavori pubblici Alberto Amadori e i rappresentanti dell’impresa che ha realizzato i lavori. «Recuperiamo un collegamento storico, esistente fino a vent’anni fa», ha detto Spinelli, sottolineando il valore dell’opera per la viabilità agricola e per un’area molto trafficata tra Vallagarina e Alto Garda.

Il progetto, condiviso da Provincia e Comune, ha previsto la costruzione del sottopasso all’altezza della strada del Pergher, mantenendo anche l’accesso alla statale. Per raccordare i nuovi tratti è stata realizzata una piccola rotatoria: da qui, arrivando da Mori Vecchia, si può entrare nel sottopasso oppure imboccare il nuovo ramale che corre in parallelo fino all’intersezione con la Ss240. A monte è stato previsto anche un allargamento della carreggiata, con un breve tratto a due corsie.

«Restituiamo alla comunità un percorso agricolo e ciclabile che mette in sicurezza i flussi all’interno dell’abitato», ha spiegato Mazzucchi. Per Amadori, il nuovo passaggio consentirà di separare meglio il traffico agricolo da quello ciclabile diretto verso Loppio, riducendo il rischio di interferenze e possibili incidenti.