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BRENTONICO. Il Monte Baldo patrimonio dell’umanità Unesco? La candidatura incassa ora un sostegno importante, quello del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. Il lungo percorso avviato per portare l’area tra Trentino e Veneto verso il riconoscimento internazionale riceve così una spinta dal Governo, dopo anni di confronti e dibattiti che hanno coinvolto le amministrazioni locali.
Il «sì» del ministro è arrivato durante la terza tappa del format di Fratelli d’Italia «Bar Italia», a Torri del Benaco. In quell’occasione Mazzi ha ribadito la volontà di sostenere la candidatura del Monte Baldo a patrimonio dell’Unesco. Un passaggio politico significativo, dopo che sia il Consiglio provinciale di Trento sia quello regionale del Veneto si erano già espressi all’unanimità a favore del progetto.
Il percorso coinvolge 15 Comuni, cinque trentini e dieci veneti, anche se negli anni non è mancata qualche posizione critica tra le comunità interessate. Lo scorso aprile l’assessore provinciale Mattia Gottardi aveva confermato i confronti e il lavoro condiviso tra Trentino e Veneto per arrivare all’iscrizione della catena del Baldo nella «tentative list» italiana, passaggio necessario nel percorso verso la candidatura Unesco.
Soddisfatta l’Associazione Monte Baldo Patrimonio dell’Umanità, che da anni lavora al progetto. «Sentiamo che questa potrà essere la volta buona», afferma il presidente Quinto Canali, ricordando il sostegno della Provincia di Trento e il voto del Veneto. «Adesso c’è pure il sostegno convinto del ministro del Turismo e dunque siamo a posto. In fin dei conti il 90% delle comunità del Baldo sono d’accordo da sempre sul diventare patrimonio Unesco».
Al centro della candidatura c’è soprattutto la straordinaria biodiversità del Monte Baldo, territorio che ospita circa duemila specie vegetali e 24 mila specie animali. Proprio per valorizzare questo patrimonio l’associazione ha creato il «BaldoDì», celebrato ogni 22 maggio in concomitanza con la Giornata mondiale della Biodiversità. L’iniziativa punta a rafforzare il lavoro scientifico e divulgativo sviluppato con musei, università ed enti pubblici e privati.
Il prossimo anno saranno coinvolte anche le scuole dei Comuni del Baldo, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sul valore ambientale e naturalistico della montagna. Sul versante trentino il progetto interessa Ala, Avio, Brentonico, Mori e Nago-Torbole, mentre sul versante veneto coinvolge i territori della provincia di Verona affacciati o legati alla catena baldense.
L’Italia conta oggi 61 siti riconosciuti patrimonio mondiale dall’Unesco. In Trentino figurano le Dolomiti e il sito transnazionale dei siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino, mentre tra i patrimoni culturali immateriali riconosciuti dall’organizzazione rientrano anche la transumanza, l’arte dei muretti a secco e l’arte musicale dei suonatori di corno da caccia.


