LUSERNA. Un pugno al cuore di Luserna: il ristorante/bar Rossi è in vendita e così la sua storia rischia di finire. Il Rossi era un simbolo, un emblema. Non si possono cancellare le ore vissute al Rossi, non si possono cancellare gli incontri di comunità, fra gli emigranti che tornavano dalla Germania e dalla Svizzera e si trovavano per bere un bicchiere e narrare le loro avventure.

Un locale in un piccolo villaggio di montagna rappresenta molto, è spesso il cuore pulsante, un'info point turistico, è serenità, consolazione, amicizia, qualche "bega", è un racconto. Fin da metà '800 il bar ristorante Rossi è stato di proprietà e gestito dalla stessa famiglia "Nicolussi Rossi" con piatti della montagna, piatti cimbri conditi di gentilezza, qui si è protetta la "Zung", (lingua) quel cimbro che in questo enclave orientale del Trentino ancora vive ed è "sprechenato" da grandi e piccini.

Il "Rossi" in vendita, quel cartello appeso all'antico muro si porta via storie irripetibili di donne e uomini che hanno popolato e popolano questo paese unico nel suo genere.

Il ricordo più recente corre a Rudy Nicolussi Rossi e a Mary Finco, sua moglie. Due persone eccezionali che con coraggio e forte sacrificio hanno preso in mano l'azienda familiare. Il tempo attuale ci racconta la storia di Annalisa, giovane madre di 4 bambini, e del fratello Walter (figli di Mery e Rudy). Anche loro dei pilastri.

Ora il Rossi è in vendita e la notizia entrata in ogni casa del villaggio ha portato malinconia. Ma anche la speranza che la chiusura non sia per sempre e che possa tornare ad essere un riferimento per la comunità. T.D.