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LESSINIA. Un lupo è stato trovato morto nell'area compresa tra Cerro Veronese e Romagnano, in Lessinia, in un caso che, secondo le prime informazioni raccolte dall'associazione Io non ho paura del lupo, sarebbe riconducibile a un probabile avvelenamento. Nella stessa zona sarebbero stati rinvenuti anche diversi bocconi avvelenati, che potrebbero aver provocato la morte dell'animale.
L'associazione, impegnata da oltre dieci anni nella tutela del lupo e nella promozione della convivenza con le attività umane, definisce l'episodio "estremamente grave", ricordando che l'uso di esche avvelenate costituisce un reato e rappresenta un rischio non solo per una specie protetta, ma anche per cani domestici, altri animali selvatici, rapaci necrofagi, animali da allevamento e, potenzialmente, per le persone.
Nel comunicato viene inoltre criticato il clima che da anni caratterizza il confronto pubblico sulla presenza del lupo in Lessinia. Secondo l'associazione, il ritorno stabile del predatore, avvenuto nel 2012, continua a essere descritto come un'emergenza, contribuendo ad alimentare tensioni sociali e una percezione distorta del fenomeno. Vengono chiamati in causa anche parte della politica e il Parco Naturale Regionale della Lessinia, accusati rispettivamente di aver alimentato il conflitto e di non aver svolto un adeguato ruolo di informazione, prevenzione e accompagnamento del territorio.
L'associazione auspica ora che le autorità individuino i responsabili dell'episodio e chiede una condanna pubblica e senza ambiguità da parte degli amministratori e dei rappresentanti del territorio, affinché fatti di questo tipo non vengano minimizzati o ignorati.


