LAVARONE. Chi lo acquisterà ancora non si sa. Quello che è certo è che la famiglia che lo ha creato, trasformato e gestito per cinque generazioni (l'ultimo nome nell'elenco è quello di Andrea Gabrielli arrivato nel 2018) non sarà più al comando dell'hotel "Du lac" di Lavarone. Che è stato messo ufficialmente in vendita. Il prezzo? 1 milione 680 mila euro per una struttura che ha fatto la storia della località degli altipiani e non solo, che offre ospitalità dalle fine del 1800 e che consta di 3.800 metri quadri di superficie. Un simbolo di Lavarone, della sua storia e del suo passato che si appresta a cambiare proprietà.

L'annuncio è su noti portali del settore immobiliare e contiene foto e informazioni sulla struttura alberghiera che ha il suo nome legato in maniera indissolubile a quello di Sigmund Freud. Lui, il padre della psicoanalisi, iniziò a frequentare Lavarone e il "Du lac" all'inizio del Novecento dove restava per un paio di mesi con la famiglia. Qui incontrava amici e discepoli: Otto Rank e Sandor Ferenczi, Ernst Jones, Robert Barany, tutti esponenti di quella borghesia intellettuale della creativa Vienna fin de siècle. Fu in questo primo soggiorno a Lavarone che Freud compose "Il delirio e i sogni nella «Gradiva» di Wilhelm Jensen", opera nella quale Freud applicò per la prima volta l'analisi psicoanalitica ad un'opera letteraria. E ancora adesso il "Du lac" ospita simposi di psicoanalisi ogni anno.

Tornando alla notizia non proprio attesa sull'altipiano, ciò che è noto è la volontà di vendere l'immobile e la sua attività ricettiva e non quali sono state le ragioni che hanno portato a questa decisione.

Paolo Bertoldi ha costruito questa residenza a fine Ottocento pensando di adibirla a hotel, ora siamo arrivati alla quinta generazione di albergatori trentini. Poi c'è stata una donna speciale, intelligente, visionaria, Benita Bertoldi (che aveva sposato Pio Tezzele un personaggio intraprendente) aveva dato nel post guerra una dimensione aziendale all'albergo. Il suo modo di fare, trattare la clientela è stato unico.

Tre le figlie nate dal matrimonio, Licia, Elena e Alessandra, quest'ultima sposato con Luciano Gabrielli di professione cuoco, purtroppo deceduto ancora giovane. Dal matrimonio tra Alessandra e Luciano sono nati Vera ed Andrea e quest'ultimo nel 2018, con la famiglia ha preso in mano le redini del "Du lac".

Andrea Gabrielli ci ha messo capacità, elevando lo standard dell'hotel, rinnovandolo anche concettualmente, ma è sempre stato fedele con orgoglio a quella forma signorile, distinta che il "Du lac" aveva impresso nel suo dna. L'hotel dopo la seconda guerra mondiale era anche il ritrovo di tanti giovani che arrivavano da ogni angolo degli altipiani per ballare nella sua straordinaria sala, ampia e meravigliosa.