MORI. Da ieri sera la nuova ambulanza dell'associazione Orsa Maggiore, pronta a mettersi al servizio degli altri, porta il nome di Iris Setti, la roveretana vittima di femminicidio nel 2023. L'inaugurazione si è svolta all'Apsp Cesare Benedetti di Mori, alla presenza di familiari, autorità e volontari.

I familiari di Iris hanno scelto di legare il suo ricordo a uno strumento destinato a soccorrere le persone, e il suo nome continuerà così a viaggiare sulle strade.

«L'ambulanza è stata acquistata con il contributo dei familiari di Iris Setti e a lei dedicata. Presso l'Apsp di Mori risiede come ospite la mamma di Iris e lei ci tiene molto», ha spiegato Geremia Gios, sindaco di Vallarsa.

Per lui la serata ha avuto anche un valore personale: «Inoltre, quando ero presidente della Cassa Rurale, la stessa Iris Setti lavorava con me perché era la segretaria del presidente e del direttore».

Sono diversi i fili che si intrecciano attorno alla nuova ambulanza. «L'Orsa Maggiore è un'associazione di primo soccorso che, oltre ad avere sede in Vallarsa, ha una postazione presso la casa di riposo di Mori. È un appuntamento questo che mi sta molto a cuore, in quanto è da molti anni che svolgo il ruolo di volontario proprio dell'associazione e sono anche nel consiglio della medesima», ha ricordato Gios.

E c'è un altro legame particolarmente forte: «Va ricordato come il presidente attuale, Marco Rigo, era nell'equipaggio che ha soccorso Iris Setti in quel tragico giorno. C'è più di un filo rosso che ci lega».

Il sindaco ha poi riassunto così il senso dell'iniziativa: «Lo spirito della serata è stato quello di ricordare che ognuno di noi deve fare il possibile perché fatti del genere non si ripetano».

Toccante anche il momento vissuto dall'Apsp Cesare Benedetti. «È un momento di grande commozione dove assistiamo a un gesto di grande generosità, capace di trasformare il dolore per la perdita di Iris in un aiuto concreto per la comunità», ha detto la vicepresidente Cristina Tovazzi.

«Sapere che il suo nome continuerà a viaggiare, aiuterà la comunità e questa Rsa a mantenere viva la sua memoria. Un grazie speciale va alla sua mamma, qui presente, e all'associazione, che ha reso possibile questo progetto, trasformando il ricordo di Iris in solidarietà attiva».

Anche il sindaco di Mori, Nicola Mazzucchi, ha sottolineato il valore dell'attività svolta dai volontari sul territorio: «Importante è il servizio che fa l'associazione alla nostra comunità. Il ricordo di Iris Setti darà ancora più valore al loro lavoro».

C.M.