ALA. Nel primo comunicato, la Provincia si era dimenticato di dirlo: per il disinnesco della bomba d’aereo della Seconda Guerra Mondiale rinvenuta a Sdruzzinà di Ala, sarà chiusa anche l’A22. Di fatto, in un giorno da «bollino nero», saranno sospese tutte le comunicazioni stradali e ferroviarie della Valle dell’Adige.

Oggi il nuovo comunicato «aggiornato»: 

Domenica 25 luglio si svolgeranno le operazioni per il disinnesco e brillamento di una bomba d'aereo da 1000 libbre di fabbricazione statunitense. Il residuato bellico della seconda guerra mondiale, inesploso, è stato rinvenuto in località Sdruzzinà nel comune di Ala durante lavori di scavo dell’alveo del rio Val de Fora. L’intervento di disinnesco, messa in sicurezza e brillamento sarà compiuto dagli artificieri dal 2° Reggimento Genio Guastatori.

A livello precauzionale, per evitare qualsiasi possibile rischio per la popolazione e garantire l’incolumità dei cittadini, è prevista l’evacuazione di tutti gli abitanti di Ala e parte di Avio, dagli edifici e dalle strade che si trovano in un’area di 1.513 metri di raggio dal punto in cui è posizionato l’ordigno.

Tutte le persone residenti o che svolgono attività all’interno dell’area di potenziale pericolo, (individuata dal cerchio rosso nella foto), dovranno allontanarsi entro e non oltre le ore 7:00 e potranno rientrare solo al termine delle operazioni di disinnesco (previsto per le ore 10:30 circa). La comunicazione del termine delle operazioni sarà data dal suono della sirena.

Per l’occasione sarà allestito un centro di accoglienza in grado di ricevere la popolazione degli abitati di Ala e Avio. Il centro sarà istituito presso l’aula magna e palestra della scuola media di Ala con ristoro, servizi igienici e assistenza sanitaria in caso di bisogno.

La Protezione Civile della Provincia autonoma di Trento, avvalendosi della Croce Rossa, l’associazione Nu.Vol.A. e gli Psicologi per i Popoli, garantirà tutto il supporto alla popolazione durante le operazioni.

Tutta la viabilità interessata dalla zona rossa sarà interdetta per il solo periodo delle operazioni:

- Autostrada A22 nel tratto da Rovereto sud ad Affi

- S.S. 12 Del Brennero

- S.P. 90 Destra Adige

- S.P. 211 per Sega di Ala

- tutti i sentieri ed i percorsi ciclopedonali.

Il comunicato è modellato su quello precedente della Brigata Alpina Julia, con il 2° Reggimento Guastatori, che ci informa di come si svolgeranno le operazioni.

Gli specialistidell’Esercito, appartenenti al 2° Reggimento Genio Guastatori Alpini di Trento, in completa sinergia con le Istituzioni Locali ed i Corpi dello Stato, hanno messo in atto tutte le misure e le predisposizioni tecnico-operative di sicurezza necessarie al disinnesco della bomba d’aereo, che avrà luogo presso Ala nella mattina di domenica 25 luglio.

Il territorio interessato all’Operazione “Sdruzzinà ” è compreso in 1513 metri di raggio, a cavallo tra il Comune di Ala e il Comune di Avio e vedrà l’interdizione del traffico transfrontaliero che comprende: l’Autostrada A22, la Strada Statale del Brennero, le strade provinciali SP90 e SP211 (dei Monti Lessini), la pista ciclabile, la contestuale Ferrovia e la chiusura temporanea delle utenze di servizi e sottoservizi. L’evacuazione della popolazione interessata sarà completata entro le 7, in modo che si possa procedere all’inizio operazione, dopo i controlli e le verifiche preventive di rito.

L’ordigno americano da 1000 libbre, risalente al secondo conflitto mondiale, è stato rinvenuto nel greto del rio Val de Fora, un affluente dell’Adige, durante lavori straordinari di ripristino dello stesso. L’apposita ordinanza prefettizia e le ordinanze attuative dei Comuni di competenza sono già state diramate, al fine di comunicare le disposizioni e le informazioni di interesse per la salvaguardia della cittadinanza, consultabili sui www.comune.ala.tn.it e www.comune.avio.tn.it.

Si tratta di un’attività che fa seguito alla pianificazione ed al coordinamento del Commissariato del Governo di Trento e del Comando Truppe Alpine di Bolzano, che vede intervenire gli assetti del Comparto di Protezione Civile, con la cornice di sicurezza garantita dalle Forze dell’Ordine. Il supporto sanitario è fornito dal 118 e dalla Croce Rossa Militare e dai Vigili del Fuoco per l’antincendio e la sicurezza fisica emergenziale.