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AVIO. È stato l'anima di "Uva e dintorni", ci ha messo anima e cuore (e tanta grinta) per l'evento che dal 2001 ad Avio richiama migliaia di persone ogni inizio settembre, ha incarnato lo spirito del volontariato al servizio della comunità e si è speso con tutte le sue forze fino a che la malattia non ha avuto il sopravvento. Ieri il cuore generoso di Walter Pericolosi, 69 anni, imprenditore edile, ha smesso di battere.
La sua scomparsa, a pochi giorni di distanza da quella di Marco Sega, anche lui impegnato nel mondo del sociale oltre che sul fronte politico, ha colpito pesantemente la comunità aviense che perde una persona generosa che si è spesa moltissimo per aggregare le vaie componenti del volontariato locale e dare vita ad una manifestazione, "Uva e dintorni", che vede impegnati per la sua organizzazione e lo svolgimento 400 volontari.
«Una persona fantastica, meravigliosa, che ha avuto quella grande idea e quella intuizione di promuovere l'evento che segna l'inizio dell'autunno e che dà lustro al nostro territorio. Walter - ricorda il sindaco Ivano Fracchetti - ha avuto la capacità di riuscire ad aggregare le associazioni del paese, una cosa non facile ma che ancora oggi sta dando grandi risultati proprio grazie alla tenacia e all'impegno, edizione dopo edizione». Era il 2001, allora sindaco era Sandro Borghetti, con Fracchetti suo vice e Maurizio Fugatti assessore allo sport: «Subito abbiamo sposato la sua idea perché "Uva e dintorni" (che racchiude vari eventi compreso il "Palio delle botti delle Città del vino", ndr) rappresenta lo spirito di collaborazione e di unione della nostra comunità che Walter ha saputo valorizzare con la sua forza di grande trascinatore. No, non è una frase fatta, Walter ci mancherà tantissimo, ma dovremmo andare avanti con un rinnovato spirito e vigore perché credo che questo sia il modo migliore per ringraziarlo e ricordarlo» puntualizza Fracchetti.
Schivo ed esuberante, franco, diretto, spontaneo, spesso impulsivo e determinato, Walter Pericolosi non amava apparire in prima persona perché, diceva, «il presidente (come lo era lui dell'associazione "Uva e dintorni", ndr) conta poco a nulla: i veri protagonisti sono i volontari e i ragazzi e le ragazze che ci regalano emozioni e risultati con il Palio delle botti». E infatti l'immagine vera di Walter è quella dell'allenatore-trascinatore che sapeva coinvolgere ed incitare seguendoli di corsa lungo i percorsi di gara nella spinta delle botti urlando a squarcia gola per incitare e stimolare i "suoi" atleti.
«Una persona che si spendeva in prima persona e sulla quale potevi contare sempre e comunque. Walter c'era nei momenti gioia e di festa, ma soprattutto quando si trattava di lavorare e di organizzare ogni evento. La sua disponibilità è stata massima, fino all'ultimo... Per noi del Comitato Uva e dintorni è una grave perdita, ma andremo avanti senza ombra di dubbio».«Ci lascia un'eredità che è più di un evento: è la prova tangibile che - scrive la giunta comunale - operando con generosità, senza mai risparmiarsi, si può creare comunità e gioia pura. Essere di Avio grazie a Lui è diventato qualcosa di straordinario, un vero e proprio predicato d'orgoglio per la nostra terra. Walter non si è mai risparmiato in nulla: nella sua passione bruciante, nell'ottimismo riversato in ogni cosa che faceva, nell'entusiasmo, e nel coraggio indomito di pensare e, soprattutto, di realizzare le cose. Rimpiangiamo non solo il suo genio, ma l'uomo: generoso, vero, sincero, con cui era un piacere parlare. Non diceva mai di no. La sua vita, densa di significati, è stata un inno all'intensità. Lui ha avuto il coraggio generoso di regalarci un'idea che sembrava un folle sogno, una manifestazione di tre giorni che ha saputo non solo mostrare i nostri prodotti, ma tessere l'anima della nostra comunità. Uva e dintorni è il suo lascito, e ciascuno di noi porta incisi ricordi indelebili».
I funerali di Walter Pericolosi verranno celebrati domani alle 11 nella Pieve di Avio.


