TRENTO. E' stata una grande festa. Trento ha celebrato nel pomeriggio di ieri, sabato 6 dicembre, in piazza Duomo, la ricorrenza di Santa Barbara, con un momento dal forte valore civile dedicato ai 357 vigili del fuoco volontari del capoluogo. Tra loro anche 72 allievi che, insieme agli effettivi, garantiscono ogni giorno sicurezza e assistenza alla popolazione della città e dei sobborghi. Alla cerimonia ha partecipato anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che ha voluto ringraziare da vicino tutti i volontari impegnati sul territorio.

Nel suo intervento, Fugatti ha sottolineato il legame tra la tradizione dei vigili del fuoco e i valori dell’Autonomia speciale trentina, ricordando come l’impegno dei volontari rappresenti un presidio fondamentale soprattutto nelle situazioni più critiche, sia dentro sia fuori dai confini provinciali. Il presidente ha richiamato l’importanza della solidarietà, dell’altruismo e dell’attenzione al bene comune quali principi che guidano il servizio quotidiano svolto dai vigili del fuoco.

La celebrazione, molto partecipata, ha voluto valorizzare anche il percorso formativo dei giovani allievi, considerati un tassello decisivo per garantire continuità a una tradizione che in Trentino coinvolge migliaia di volontari. Accanto al momento istituzionale, non è mancata la componente comunitaria con la presenza di famiglie, rappresentanti dei corpi dei sobborghi e cittadini che hanno voluto manifestare la propria vicinanza.

Nel concludere il suo messaggio, Fugatti ha rivolto un augurio di buon Natale agli operatori, evidenziando come lo spirito di servizio sia una delle caratteristiche più riconosciute e apprezzate del sistema trentino di protezione civile. Un patrimonio che la comunità considera indispensabile e che, anche in questa occasione, ha trovato un momento pubblico di riconoscimento e gratitudine.

Presenti alla cerimonia istituzionale, oltre al presidente Fugatti, il sindaco di Trento Franco Ianeselli - che nel suo intervento ha sottolineato il legame dei corpi con la storia della città e dei suoi sobborghi - il presidente della Federazione dei vigili del fuoco volontari del Trentino Luigi Maturi, la dirigente del Servizio antincendi e protezione civile della Provincia Ilenia Lazzeri, l'ispettore dell'unione distrettuale di Trento Gianluca Schmid.

Dopo l’esposizione dei mezzi in Piazza Duomo e alcune manovre dimostrative, il momento centrale: lo schieramento dei tredici Corpi cittadini, che ha preceduto gli interventi istituzionali e l'illustrazione, da parte del viceispettore Denis Biasioli, dell’attività svolta nel 2025.

Un’attività che, pur in assenza di eventi particolarmente rilevanti, è risultata intensa anche nel corso 2025, a conferma dell’importante presidio garantito sul territorio insieme ai permanenti: 2.655 gli interventi complessivi, di cui 476 servizi tecnici, 424 incidenti stradali, 175 incendi generici, 10 incendi boschivi, 101 allagamenti, 235 soccorsi a persona e 155 soccorsi ad animali.
Numeri ai quali si aggiunge l’impegno straordinario della colonna mobile, attivata per il funerale di papa Francesco, che ha coinvolto tre corpi per un totale di 557 ore di servizio in quattro giorni.
L’attività formativa ha visto lo svolgimento di 4.153 ore di formazione teorica e 20.018 ore di formazione pratica, mentre gli allievi hanno partecipato a 275 eventi formativi, per un totale di 10.808 ore. Importante anche l’attività di prevenzione e vigilanza nelle manifestazioni e negli eventi cittadini, pari a 13.069 ore di servizio.