TRENTO. «Fateli entrare. Dai». Tre parole. Ed è delirio. Vasco chiama e i fan rispondono: scatta la fila, gli steward organizzano e spostano transenne, la security prepara un varco. Qualche minuto dopo arriva la conferma e un gruppetto di fortunati irriducibili potrà andare sotto il palco a seguire le prove.

E a quel punto non sono più solo urla di gioia, ma sono anche lacrime. Vere e bellissime.

Sono circa le 18 e Vasco aveva iniziato da una ventina di minuti la nuova sessione.

Via San Vincenzo diventa meta di pellegrinaggio, il luogo dove godersi un po' di musica live a metà pomeriggio.

Diventa il cuore della città, spodestando piazza Duomo e spodestando i nodi nevralgici del traffico cittadino: se mercoledì, come vi avevamo raccontato, c'erano un paio di dozzine di fan ad ascoltare lungo la strada, tra una sigaretta e una foto, un commento e una speranza di canzone, ieri siamo arrivati a più di trecento persone.

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