grilloTRENTO - La guerriglia alla Camera, con insulti e scontri fisici, nonché le occupazioni delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia e il tenativo di bloccare l'attività dell'aula da parte dei deputati del Movimento 5 Stelle, come reazione alla decisione della presidente Laura Boldrini di porre fine d'autorità all'ostruzionismo - con la cosiddetta «ghigliottina» - per consentire la conversione del decreto Imu-Bankitalia, ha segnato negli ultimi giorni una degenerazione allarmante del clima in Parlamento.
Il deputato del Pd eletto in Trentino Alto Adige,  Gianclaudio Bressa , è membro della commissione Affari costituzionali che giovedì - sotto assedio - ha approvato il testo base della riforma della legge elettorale. non ha esitazioni nel definire «eversivo l'atteggiamento dei deputati del Movimento 5 Stelle che vogliono impedire al Parlamento di esercitare il suo ruolo istituzionale».
Il capogruppo dei deputati di Popolari per l'Italia,  Lorenzo Dellai , fa un'analisi un po' più articolata, vedendo un doppio fronte di criticità per l'attività parlamentare: uno espresso dall'atteggiamento dei 5 Stelle, l'altro dagli accordi presi fuori dal Parlamento. «Si combinano processi e fenomeni - sostiene Dellai - che stanno mettendo in grandissima difficoltà il Parlamento. I deputati del Movimento 5 Stelle hanno preso il Parlamento come un palcoscenico, un teatro dove mettere in campo le loro iniziative clamorose di protesta, a volte anche motivate, a fronte di forzature procedurali, e non come il luogo dove concorrere a una volontà istituzionale». 
Il deputato del Patt,  Mauro Ottobre , tranquillo, si è perso tutti gli scontri perché dice: «Non ero in aula, mi fanno venire il mal di testa. Appena vedo come si mette la situazione vado via».
 
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