TRENTO. Un nuovo appello, una nuova voce nel coro delle tante che, fino ad oggi, hanno voluto dire la loro sulla vicenda del centro sportivo Trilacum. Una questione che recentemente si è arricchita di un nuovo capitolo, purtroppo non positivo: l'accordo per la cessione del centro tra Comune di Trento e Asuc di Vigolo Baselga, ente proprietaria dell'impianto, non è andato a buon fine e dunque si è tornati in una situazione di stallo.

E così è stata la stessa società Trilacum, attraverso le parole del proprio presidente Armando Nardelli (subentrato da circa un anno al compianto suocero Ernesto Tonina), a chiedere nuovamente che le parti trovino una soluzione.

«Dal nostro punto di vista, il rapporto è ottimo sia con l'Asuc che con il Comune, dunque non vogliamo assolutamente entrare nella loro contesa o fare polemica - ha spiegato Nardelli - Asuc ci ha concesso in comodato d'uso gratuito la struttura già lo scorso anno, permettendoci di disputare il campionato di calcio con la squadra di seconda categoria e consentendo a ragazze e ragazzi dell'atletica, 200 in tutto, di utilizzare l'impianto. Abbiamo sempre avuto dialoghi costruttivi con loro e poter usufruire liberamente del centro sportivo è stato un grande vantaggio, anche se purtroppo limitato ai nostri tesserati. Tantissime società ci hanno chiesto di poter venire ad allenarsi, da Riva del Garda a Trento, ma sfortunatamente abbiamo dovuto dire di no. Così come alle riunioni federali o degli arbitri».

Attualmente l'accordo tra Asuc e Trilacum è stato rinnovato per un altro anno, in modo da consentire anche ai circa 50 calciatori di proseguire con le loro attività. Tuttavia, è chiaro come in questa situazione sia difficile fare programmazione, fondamentale invece per una società sportiva. Di contro, considerando che alcuni praticanti dell'atletica hanno anche avuto modo di arrivare a competere a livello nazionale, è altrettanto evidente che, pur di usare la struttura, la soluzione di un utilizzo "di anno in anno" al momento può andare bene. Insomma, un punto di equilibrio che accontenta tutti, ma che non può essere definitivo.

Ed ecco perché il Gs Trilacum ha voluto ribadire l'importanza che Comune ed Asuc si mettano d'accordo in tempi brevi: «Anche con l'ente comunale abbiamo un buon rapporto, è chiaro come abbiano cercato di fare il massimo per risolvere questa situazione - ha concluso Nardelli - Da oltre quarant'anni sosteniamo i valori dello sport e per questo il nostro appello mette in prima linea le esigenze dei ragazzi. Poi però, una volta risolto tutto, bisognerà mettere mano al centro sportivo perché in effetti servono diversi interventi di gestione straordinaria: noi siamo intervenuti dove c'è stata possibilità, nella gestione del campo o con manutenzioni nei limiti delle nostre capacità, ma è evidente che la spesa dovrà essere molto più importante e noi purtroppo non siamo in grado di sostenerla. Per questo diciamo: bisogna fare in fretta. Si trovi un accordo e si chiuda la questione, per il bene degli atleti».