TRENTO. Hanno un nome gli autori della sparatoria di sabato pomeriggio alla Torre 13 di Villazzano Tre, sopra Madonna Bianca. E si rafforza l'ipotesi della spedizione punitiva, formulata dagli investigatori.

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I colpi sparati contro il condominio erano diretti alle finestre dell'appartamento al primo piano in cui vive con moglie e figli un 41enne sinto, agli arresti domiciliari: quei proiettili sarebbero la reazione - da parte di un'altra famiglia sinta - alla violenta lite tra donne avvenuta poche ore prima fuori dal carcere di Trento, nonché una risposta al diverbio tra detenuti accaduto circa un mese fa nella struttura penitenziaria. Intanto la zona della Torre 13 è stata presidiata da pattuglie armate della polizia, mentre sono proseguiti i sopralluoghi per cercare proiettili e bossoli. Nell'edificio «blindato» gli inquilini sono ancora scossi: «Qui c'è chi è vivo per miracolo».

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