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TRENTO. L'incrocio delle polemiche diventa un sorvegliato speciale. A finire sotto la lente d'ingrandimento del Comune di Trento l'intersezione tra via Brennero e via Marconi, teatro di oltre 2.400 infrazioni rilevate in un solo anno e "responsabile" da sola di oltre il 40% delle multe semaforiche registrate in città. Il Consiglio comunale ha infatti approvato nella scorsa seduta una mozione presentata dal consigliere Loris Ioriatti, che impegna sindaco e giunta a commissionare un'analisi tecnica e quindi a intervenire con dei correttivi su quella che si è trasformata in una trappola per centinaia di automobilisti. Si tratta di un tema che l'esponente della Lega aveva portato all'attenzione dell'amministrazione l'autunno scorso, quando il caso dell'incrocio era stato definito come una sorta di "triangolo delle Bermuda" per chi transita lungo l'arteria che dal centro città porta verso la zona commerciale e industriale nord e in direzione di Gardolo e Lavis.
Al centro della contestazione non c'era soltanto il numero particolarmente elevato di verbali, ma anche la conformazione di un tratto di viabilità cittadina caratterizzato dalla presenza di due impianti semaforici ravvicinati e da una situazione che, secondo il consigliere e numerosi cittadini, si presta a generare dubbi interpretativi durante l'attraversamento.
I numeri hanno contribuito ad alimentare la discussione. Le oltre 2.462 infrazioni registrate nell'arco di dodici mesi su un totale di 5.973 rappresentano infatti una quota significativa del totale cittadino. Un dato che, secondo il promotore della mozione, merita un approfondimento tecnico, essendo difficile pensare che l'elevata incidenza delle sanzioni sia riconducibile esclusivamente a comportamenti scorretti degli automobilisti. Anzi, dopo avere attinto ai dati mediante un accesso agli atti, Ioriatti non aveva esitato a parlare di "una macroscopica e preoccupante anomalia". «Le numerose segnalazioni pervenute da parte dei cittadini - aveva sottolineato in un'interrogazione co-firmata dal capogruppo del Carroccio, Devid Moranduzzo - descrivono la conformazione di tale incrocio come particolarmente complessa e potenzialmente ingannevole, inducendo gli utenti della strada a commettere involontariamente l'infrazione».
In quel punto infatti, sono presenti due semafori affiancati, ma uno - quello di sinistra - presenta la sola indicazione ad andare diritto e l'altro anche la freccia per chi intende girare a destra, verso via Marconi, appunto. Una situazione di per sé ambigua, anche perché il rosso non arriva in concomitanza, ma in momenti diversi. Quanto basta, insomma, da essere indotti in errore. La mozione approvata dal Consiglio entra nel dettaglio degli aspetti che dovranno essere esaminati. L'amministrazione sarà chiamata a commissionare entro 60 giorni un'analisi tecnica dell'intersezione, con particolare attenzione alla geometria dell'incrocio, alla segnaletica orizzontale e verticale, alla durata e alla coerenza delle fasi semaforiche dei due dispositivi affiancati, alla visibilità dei segnali luminosi per chi sopraggiunge e alla conformità dell'impianto alle prescrizioni ministeriali che regolano i sistemi di rilevazione automatica delle infrazioni. Non solo: gli esiti dello studio dovranno essere resi pubblici e illustrati alla commissione consiliare competente in materia di mobilità, con l'obiettivo di garantire la massima trasparenza su un tema che coinvolge migliaia di utenti della strada ogni anno. Una volta completata la verifica, la giunta dovrà valutare eventuali interventi sulla base delle conclusioni emerse. Tra le possibili soluzioni indicate nella mozione figurano l'adeguamento della segnaletica, una diversa sincronizzazione delle fasi semaforiche, eventuali modifiche alla geometria dell'intersezione e, se necessario, la valutazione di configurazioni alternative. Le risorse dovranno essere reperite attraverso i fondi vincolati previsti dall'articolo 208 del Codice della strada e inserite nella prossima programmazione di bilancio.
Il documento approvato prevede inoltre che venga valutata, previo parere della Polizia locale, anche la sospensione temporanea della rilevazione automatizzata delle infrazioni durante l'esecuzione degli eventuali interventi correttivi e per i trenta giorni successivi al loro completamento, così da consentire agli automobilisti di adeguarsi alla nuova configurazione dell'incrocio. Per Ioriatti, il via libera del Consiglio rappresenta un primo passo verso una verifica oggettiva di una delle intersezioni più discusse della città. L'obiettivo dichiarato è capire se l'attuale assetto sia pienamente funzionale oppure se siano necessari correttivi per migliorare sicurezza, chiarezza e fluidità della circolazione in un punto che continua a concentrare una quota rilevantissima delle sanzioni elevate sul territorio comunale.


