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TRENTO. È ufficialmente partito il cantiere per la realizzazione del nuovo sottopasso stradale e ciclopedonale di Spini di Gardolo, intervento destinato a modificare la viabilità dell’area nord del capoluogo e a migliorare i collegamenti con la zona produttiva, l’interporto e il casello autostradale.
Questa mattina il via ai lavori è stato dato alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, del commissario straordinario Gianfranco Cesarini Sforza e dei rappresentanti del Comune di Trento, tra cui il sindaco Franco Ianeselli e l’assessora Gianna Frizzera.
Secondo la Provincia, l’opera consentirà di alleggerire uno dei punti più critici della rete viaria trentina, caratterizzato da forti volumi di traffico e dalla presenza di importanti attività produttive e logistiche. L’intervento punta a rendere più fluidi e sicuri gli spostamenti, ridurre la congestione e limitare l’impatto del traffico sulla qualità della vita dei residenti.
Il progetto prevede inoltre nuovi collegamenti ciclopedonali, con particolare attenzione alla mobilità sostenibile e alla sicurezza di pendolari e cittadini.
La prima fase del cantiere durerà circa due mesi e riguarderà la bonifica bellica, con la ricerca e l’eventuale rimozione di ordigni inesplosi nelle aree interessate dagli scavi più profondi. I lavori saranno organizzati per mantenere aperta la viabilità in entrambe le direzioni, mentre la linea ferroviaria Trento-Malé subirà uno stop limitato a circa 60 giorni nell’estate del 2027, con servizi sostitutivi su autobus.
L’intervento
L'opera (S-953 - UF1) prevede la realizzazione di un nuovo accesso alla zona produttiva di Spini di Gardolo dalla statale 12 mediante un sottopasso alla ferrovia Trento-Malé, eliminando il passaggio a livello che attualmente ostacola la fluidità del traffico da e per la zona industriale.
Il nuovo tracciato stradale partirà dalla rotatoria esistente sulla SS12 tra via Bolzano e via Alto Adige, nei pressi della Bermax, interesserà il tratto iniziale di via Palazzine, si svilupperà parallelamente alla ferrovia e passerà sotto i binari della Trento-Malé per poi risalire in corrispondenza dell'incrocio tra via Spini, via Kufstein e via dell'Ora del Garda. La nuova strada a due corsie avrà una larghezza di 8 metri e sarà affiancata da un percorso ciclabile e un marciapiede larghi rispettivamente 2,5 e 1,5 metri.
È inoltre prevista la realizzazione di un sottopasso ciclopedonale lungo via Palazzine, garantendo così sicurezza e continuità alla mobilità dolce. L'intervento sarà completato da una seconda unità funzionale (UF2) che prevede la realizzazione del collegamento ciclopedonale tra la stazione della Trento-Malé e via Alto Adige, sul sedime di via Spini una volta liberata dal traffico veicolare.
Il progetto dell'UF2 è attualmente in fase di approvazione in Conferenza dei servizi e la sua realizzazione è prevista entro la conclusione dei lavori dell'UF1.
I numeri dell’opera
Il costo complessivo del progetto esecutivo relativo all'opera S-953 - UF1 ammonta a 25.387.693 euro, di cui 12.520.350 euro per lavori (altre somme sono state destinate a voci quali espropri, spostamento sottoservizi). L’appalto è stato aggiudicato al raggruppamento formato da Carron Spa (capogruppo) e Mak Costruzioni Srl (mandataria), con un ribasso del 15,87%, per un importo contrattuale pari a 11.952.173,50 euro. La durata prevista dei lavori è di 760 giorni naturali e consecutivi. Direzione lavori: ingegner Roberto Boller, I.C. Ingegneri Consulenti. Coordinamento della sicurezza: ingegner Daniele Sartori. Assistenza geologica: dottor Andrea Fontanari.


