TRENTO. I lavori per il nuovo parcheggio interrato davanti all’ospedale San Camillo di Trento comportano la temporanea perdita di 24 posti auto che il Comune aveva concesso alla struttura sanitaria. Per evitare ripercussioni sull’organizzazione dell’ospedale, si chiede ora di individuare una soluzione alternativa che garantisca un numero equivalente di stalli per tutta la durata del cantiere.

La questione è al centro di un’interrogazione a risposta scritta presentata il 16 ottobre 2026 da Eleonora Angeli, che chiede alla Giunta provinciale se sia a conoscenza della situazione e se intenda attivarsi con l’Amministrazione comunale per assicurare una nuova concessione temporanea.

Il punto, viene precisato nell’atto, non è ottenere ulteriori parcheggi o agevolazioni, ma compensare quelli già assegnati all’ospedale e resi indisponibili dall’avvio dei lavori. La struttura, importante presidio del sistema sanitario provinciale, utilizzava infatti i 24 posti auto per le proprie esigenze organizzative e di servizio.

La questione sarebbe già stata affrontata con l’assessore comunale alla mobilità, Michele Brugnara, anche attraverso interlocuzioni con la direzione del San Camillo. Secondo quanto riportato nell’interrogazione, sarebbero stati assunti impegni per individuare alternative, ma queste non avrebbero ancora trovato una concreta attuazione.

Tra le possibilità prospettate figura l’utilizzo di alcuni posti auto nell’area di via Pilati, che la Provincia autonoma di Trento potrebbe mettere a disposizione del Comune. Quest’ultimo potrebbe quindi assegnarli temporaneamente all’ospedale attraverso una nuova concessione. Si tratta, tuttavia, di un’ipotesi che deve ancora essere verificata, sia per quanto riguarda la disponibilità effettiva degli stalli sia per la loro utilizzabilità e la fattibilità amministrativa dell’operazione.

L’interrogazione richiama le diverse competenze istituzionali: la gestione della sosta e l’assegnazione dei parcheggi comunali spettano al Comune, mentre la Provincia ha responsabilità in materia di tutela della salute e organizzazione del sistema sanitario. Da qui la richiesta di una collaborazione tra i due enti per individuare una soluzione condivisa.

L’obiettivo è garantire al San Camillo tutti i 24 posti auto per l’intera durata dei lavori, ricorrendo, se necessario, anche ad aree alternative qualora quelle eventualmente messe a disposizione dalla Provincia non fossero sufficienti.