PHOTO
TRENTO. I prodotti delle campagne trentine arrivano nelle mense scolastiche della città. Polenta e spezzatino, zucca e cavolo cappuccio, yogurt e le immancabili mele entreranno nel menù scolastico per ora in via sperimentale. L'idea è nata in un tavolo di lavoro durante la fiera Bio.logicA 2025 ed è stata poi sviluppata grazie al progetto europeo Surfit, coordinato dalla professoressa Francesca Forno dell'Università di Trento, che mira a coordinare l'impatto delle reti alternative di produzione, approvvigionamento e distribuzione del cibo sostenibile a Trento e in altre città europee.
Considerati i tempi a disposizione ridotti, per l'anno scolastico in corso è stata decisa una sperimentazione concentrata in quattro giornate speciali distribuite nell'anno ed è stato scelto l'Istituto scolastico Cornoletti di Cognola, con le centinaia di alunni delle scuole elementari e medie. Grazie al progetto, chiamato "Il nostro territorio in mensa", sulle tavole da pranzo dell'istituto il menù sarà formato da produttori locali nelle giornate di giovedì 23 ottobre, lunedì 3 novembre, giovedì 26 marzo e mercoledì 15 aprile.
Ad oggi il capitolato delle mense impone criteri di sostenibilità elevati ma l'offerta agricola del Trentino non è ancora sufficiente a coprire le esigenze quantitative del sistema di approvvigionamento scolastico, gestito dalla Comunità della Valle dei Laghi, che eroga ogni giorno 8 mila pasti nel territorio.
D'altro canto, è fondamentale comunicare fin dalla tenera età l'importanza e il valore del cibo, incoraggiando i bambini e le bambine a conoscerne la provenienza, chi lo ha prodotto e con quali modalità. Le mense scolastiche possiedono un potenziale enorme per veicolare questi messaggi, offrendo pasti sani, buoni e bilanciati, uguali per tutti i tutti.
Il progetto è stato sviluppato grazie a incontri che hanno coinvolto la Comunità della Valle dei Laghi, Risto3, le associazioni di categoria (Confagricoltura del Trentino, Cia agricoltori del Trentino e Coldiretti Trentini), alcuni produttori, agricoltori del Trentino e FederBio, alcuni produttori, l'Università e il Comune di Trento. A seguito di una mappatura dell'offerta delle aziende agricole locali, si è identificato un menù di territorio.
Questa sperimentazione è pensata come l'inizio di un percorso da ampliare a tutte le mense del nostro territorio.


