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TRENTO. Nonostante la grande opera non impatterà prettamente sulla circoscrizione Oltrefersina, il rifacimento del ponte di Ravina (nella foto) ha inevitabilmente generato qualche preoccupazione, con conseguente richiesta di soluzioni in merito, anche da parte degli uffici della Clarina. Sì perché le ripercussioni oggettivamente ci saranno durante i quasi 600 giorni di lavoro, non tanto per i cantieri quanto invece, come lecito attendersi (e come tra l'altro già indicato e preventivato da Comune e Provincia) per il traffico automobilistico.
Ecco perché la circoscrizione presieduta da Errico Di Pippo ha voluto vederci chiaro, coinvolgendo nell'ultimo consiglio (svoltosi lo scorso 6 giugno) l'assessore comunale Italo Gilmozzi e il dirigente del servizio Opere di urbanizzazione primaria Bruno Delaiti.
«I lavori su via al Desert potrebbero ripercuotersi su via Degasperi, stesso discorso anche per la rotatoria del Marinaio in cui c'è il rischio che si creino ulteriori rallentamenti e "tappi" di traffico, con ritardi anche di diversi minuti - ha spiegato il presidente circoscrizionale Errico Di Pippo. - Inoltre, c'è la necessita di intervenire nel sottopasso di via Conci, con lavori che dovrebbero durare circa quindici giorni e che prevedono la riqualificazione e il rifacimento dei sottoservizi. Abbiamo sottolineato l'importanza di sistemare la questione prima dell'avvio dei lavori in luglio, altrimenti il disagio sarebbe ancora più grave».
Tra gli elementi che hanno fatto alzare il sopracciglio a Di Pippo e agli altri consiglieri, anche la suddivisione della grande opera in due appalti differenti.
Una decisione che potrebbe comportare ulteriori rallentamenti, ha sottolineato la circoscrizione, trovando solidarietà dal Comune su questo punto di vista ma con l'amministrazione che, tuttavia, non ha avuto modo di intervenire.
C'è però un ultimo tema sul quale la circoscrizione ha voluto porre l'attenzione, cioè il maggiore coinvolgimento nella presa delle decisioni.
«Diciamo che, oltre alla zona di Ravina, credo che gli addetti ai lavori avrebbero dovuto coinvolgere anche noi in quanto territorio "confinante" - ha concluso Di Pippo. - Sappiamo che in alcune situazioni, come emerso durante i dibattiti che si sono svolti nelle scorse settimane proprio a Ravina, non tutti sono usciti soddisfatti perché è stato spiegato che le soluzioni arriveranno in corso d'opera. Speriamo che le nostre perplessità vengano ascoltate».


