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TRENTO - Nel Pd trentino si stanno azzuffando non solo sull'azzeramento o meno dei vertici del partito e di conseguenza sui nomi delle persone a cui affidarsi, ma soprattutto stanno pensando alla lista dei 35 candidati che saranno presentati alle elezioni provinciali del 27 ottobre e in particolare al capolista, che nei disegni degli strateghi democratici sarà colui che si aggiudicherà la poltrona di vicepresidente al fianco dell'autonomista Ugo Rossi.
C'è infatti chi non vuole dare affatto per scontato che a conquistare il posto di capolista sia l'unico assessore uscente che si ripresenterà, ovvero Alessandro Olivi, che era il candidato alle primarie per il presidente, obiettivo che ha mancato per 139 voti. Olivi ha perso la sua chance e ora secondo una parte del Pd va retrocesso a candidato semplice per fare posto a nomi più combattivi e nuovi come l'ex difensore civico Donata Borgonovo Re o magari il giovane capogruppo provinciale Luca Zeni, che aspiravano a presentarsi alle primarie come candidati presidente ma sono stati stoppati dalle scelte diverse del partito che ha puntato su Olivi, con questo risultato.
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